New York: cani e padroni da oggi potranno essere sepolti insieme

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Da oggi a New York, grazie ad una normativa che regola le procedure di sepoltura nei cimiteri, delegandone l’autonomia gestionale ai singoli Stati, tutti i proprietari di cani, gatti e maialini vietnamiti, potranno decidere di rendere il loro amore per i propri pet davvero “eterno”.

Infatti, tale regolamento, precedentemente bocciato a gennaio e ora ripreso per entrare in vigore ad agosto, autorizza chi ha condiviso parte della propria esistenza con un amico a quattro zampe, dal quale non vuole separarsi neppure al di là dell’esperienza terrena, a poter essere sepolto insieme a lui.

Così, una volta che si è proceduto alla cremazione, sarà possibile mischiare insieme ceneri del proprietario e dell’animale, per poi seppellirle entrambe all’interno dei diversi cimiteri cittadini, destinati ad accogliere, fino ad oggi, solo gli animali domestici. Tali cimiteri non potranno, però, pubblicizzare tale pratica, né, tanto meno, pretendere un costo aggiuntivo per il servizio offerto.

La scelta normativa, che a prima vista potrebbe sembrare alquanto bizzarra, è solo la risposta data dalle Istituzioni alle numerosissime richieste avanzate da gran parte della popolazione new yorkese di non abbandonare i propri amici a quattro zampe neppure dopo la morte.

E’ di pochi giorni fa la notizia di un giovane soldato americano, ucciso in Afghanistan insieme al suo cane, addestrato per affiancarlo nelle operazioni belliche. Ebbene, probabilmente consapevole delle condizioni di estrema pericolosità in cui si trovava a vivere, questo miliziano statunitense aveva lasciato una lettera, in cui chiedeva, se gli fosse successo qualcosa, di poter essere sepolto insieme al suo fidato amico a quattro zampe, entrambi all’interno di un’unica urna e, poi, in una stessa fossa. E la sua richiesta non è rimasta inascoltata. Infatti, l’esercito americano ha concesso che il militare e il suo cane potessero essere tumulati insieme.

Ora la legge dovrà passare al Parlamento e diventerà effettiva.

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Può, forse, sembrare una scelta folle quella dello Stato di New York, qualcosa di fin troppo innovativo o dissacrante, ma, a ben analizzarla, non si tratta di altro che di uno dei tantissimi corsi e ricorsi storici di vichiana memoria. Perché la pratica di avere con sé nella propria tomba gli animali, con cui si era trascorsa gran parte della vita, è antichissima. La ritroviamo già negli egizi e non solo. In Italia qualche anno fa l’associazione animalista AIDDA ha avanzato la stessa richiesta anche al nostro Governo, ma senza alcun seguito.

Per ora accontentiamoci, perciò, di aprire le porte delle nostre case ai piccoli amici a quattro zampe, per il resto si vedrà.

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