NIH ha ufficialmente sospeso lo studio sulla idrossiclorochina, non porta benefici

il National Institutes of Heart ha ufficialmente interrotto lo studio sull'idrossiclorochina a causa dei suoi scarsi benefici nella lotta contro il Covid-19

È ufficiale lo studio clinico per valutare concretamente l’efficacia dell’idrossiclorochina per il trattamento dei pazienti positivi al Covid-19 è stato interrotto dal National Institutes of Heart. Piu precisamente, il comitato di monitoraggio DSMB dopo una complessa e intensa riunione ha deciso di interrompere lo studio in questione, non a causa della sua pericolosità ma per l’improbabilità che il farmaco in questione potesse essere in qualche modo efficace contro il Covid.

La correlazione precisa che intercorre tra l’idrossiclorochina e i pazienti affetti da Covid-19 (guariti o migliorati dallo stesso) è stata studiata dalla rete di studi clinici sulla PETAL (prevenzione e trattamento precoce della lesione polmonare acuta). I dati ricavati sono abbastanza chiari, l’idrossiclorochina non ha fornito nessun beneficio sostanziale rispetto ai farmaci placebo utilizzati per il Covid-19. 

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Gli effetti dell’idrossiclorochina sui pazienti 

Molti si sono sottoposti volontariamente allo studio sull’idrossiclorochina nel mese di Aprile scorso. Lo studio era randomizzato ergo nemmeno i dottori sapevano quali soggetti stessero assumendo l’idrossiclorochina per avere una maggiore neutralità. I partecipanti allo studio, tutti soggetti positivi al Covid-19, ricevevano due dosi da 400 mg di idrossiclorochina al giorno per il primo, per poi passare a una doppia dose di 200 mg per sette giorni, e per cinque giorni invece assumevano un placebo. Purtroppo però nessuno ha ricevuto miglioramenti dall’assunzione del farmaco rispetto al placebo.

Questo è stato il motivo scatenante che ha indotto il National Institutes of Heart ad interrompere lo studio sul farmaco per evitare sprechi di risorse economiche. È fondamentale infatti non solo sprecare risorse economiche ma trovare una soluzione nel minor tempo possibile, ogni settimana, ogni giorno che passa qualcuno nel mondo perde la vita a causa di questo virus quasi imbattibile.

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Il motivo che ha spinto molti esperti ad ipotizzare l’utilizzo dell’idrossiclorochina per il Covid-19 è che tale farmaco è stato utilizzato per trattare la malaria e le condizioni reumatoidi gravi come ad esempio l’artrite, il farmaco inoltre veniva considerato anche come un buon antivirale. Purtroppo però l’idrossiclorochina ha ufficialmente perso la lotta contro il Covid-19.