Scienza

Nobel per la fisica 2019: il premio va a Peebles, Queloz e Mayor

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L’Accademia reale delle scienze svedese ha da poco annunciato i vincitori del premio Nobel per la fisica dell’anno 2019: James Peebles, Didier Queloz e Michel Mayor.

La commissione ha voluto così riconoscere l’importanza delle ricerche effettuate da Mayor e Queloz – scopritori dell’esopianeta 51 Pegasi b – e Peebles – i cui studi rappresentano un modello di riferimento per la moderna cosmologia.

La storia di Alfred Nobel

Se avessi un migliaio di idee e solo una si rivelasse valida, mi riterrei soddisfatto

Parole semplici, ma profonde, che dipingono una mente geniale e instancabile come quella del chimico e imprenditore Alfred Bernhard Nobel. Nato a Stoccolma il 21 ottobre 1833, ereditò dal padre Immanuel uno spiccato interesse per la scienza, in particolare riguardo la tecnologia e la progettazione di esplosivi.

Si deve a lui, infatti, l’invenzione della dinamite – un composto ottenuto a partire dalla potente, ma instabile, nitroglicerina – ancora oggi largamente utilizzata nell’industria mineraria. Nel corso della sua vita, Alfred Nobel brevettò più di 350 invenzioni e fondò numerose fabbriche di armamenti.

Uomo dalle mille contraddizioni, egli si considerava in realtà un pacifista e, forse anche per lasciare un miglior ricordo di sé, prese una decisione radicale. Nel 1895, Nobel redasse un testamento nel quale donava la quasi totalità dei suoi beni per l’istituzione di un premio. Quest’ultimo, sarebbe stato assegnato a coloro il cui operato avesse apportato grandi benefici all’umanità.

A partire dal 1901 – 5 anni dopo la morte del suo fondatore – il premio Nobel è stato conferito a quasi 900 persone provenienti da ogni paese. Fra queste, celebri scienziati del calibro di Marie Curie, Albert Einstein ed Enrico Fermi sono stati insigniti del Nobel per la fisica, una delle cinque categorie stabilite dall’inventore svedese.

I vincitori del nobel per la fisica 2019

Il primo è l’astronomo canadese James Peebles, insignito del riconoscimento “per le scoperte teoriche nella fisica della cosmologia”. Egli è considerato uno dei padri della moderna cosmologia, in quanto i suoi studi hanno contribuito in modo significativo alla comprensione del nostro universo.

Il dottor Peebles, assieme ad altri scienziati, predisse l’esistenza della radiazione cosmica di fondo: una radiazione elettromagnetica che pervade l’intero universo e rappresenta l’ultima “eco” del Big Bang. Inoltre, le sue ricerche hanno permesso di investigare la natura della materia e dell’energia oscura, nonché le modalità di formazione dei primi corpi celesti.

Gli astronomi svizzeri Didier Queloz e Michel Mayor hanno ottenuto il Nobel “per la scoperta di un esopianeta in orbita attorno una stella di tipo solare”. Pegasi 51 b – anche detto Bellerofonte – fu individuato dai due ricercatori nell’ormai “lontano” 1995, presso l’osservatorio dell’Alta Provenza.

Ciò è stato possibile grazie alla tecnica della velocità radiale. Quest’ultima, si basa sulla rilevazione di minime oscillazioni nella stella, prodotte dalla forza gravitazionale dei pianeti orbitanti intorno ad essa. Da allora, numerosi esopianeti sono stati scoperti mediante tale metodologia.

I tre ricercatori hanno ricevuto in segno di riconoscimento un medaglione dorato raffigurante Alfred Nobel, un diploma e un premio in denaro del valore di 9 milioni di corone (circa 835mila euro).

Questa settimana, verranno assegnati anche i Nobel per la chimica (mercoledì), letteratura (giovedì) e pace (venerdì), mentre quello per la medicina è stato conferito nella giornata di ieri. Infine, lunedì 14 ottobre avverrà la consegna del Nobel per l’economia, una “nuova” categoria istituita nel 1969.

Leggi anche Greta Thunberg: candidata al Nobel per la Pace


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