È pronto il nuovo piano per far ripartire il trasporto aereo italiano. Il 21 dicembre sul tavolo delle camere verrà presentato l’iter e la nuova compagnia si chiamerà ITA (Italia trasporto aereo). La mini flotta avrà 50 aerei la metà di quelli che dispone Alitalia, circa 104.
Mini-flotta di 50 aerei
Il fondo previsto è di 3 miliardi di euro. Si stima che i voli cominceranno ad aumentare da come dicono gli esperti del 30-35% nel primo trimestre 2021, voli non intercontinentali ma a basso raggio, infatti gli aerei di lungo raggio scenderebbero da 26 a sei, con una fortissima riduzione di capacità nei voli intercontinentali (-70% circa).
Molti dei dipendenti di Alitalia attualmente si trovano in cassa integrazione, circa 6.800 e l’organico di ITA, che attualmente ha 39 dipendenti più 9 consiglieri di amministrazione, ha come obiettivo l’inserimento di 5mila lavoratori. Il potenziale impiego della flotta ha analizzato che per far partire la nuova compagnia di 50 aerei servirebbero 235 comandanti, 390 piloti, 1.530 assistenti di volo, meno della metà della categoria. Il resto del personale sarebbe nella manutenzione, handling, mentre nelle funzioni centrali di staff ci sarebbe un taglio più incisivo, si stima che passerebbe nella nuova società un dipendente su cinque.
L’obiettivo, entro cinque anni, è di raddoppiare i velivoli (toccando quota 100) e il personale. In una fase iniziale gli aeromobili saranno presi da Alitalia in amministrazione straordinaria. Secondo le ultime indiscrezioni tra fine 2022 e inizio 2023 dovrebbero iniziare ad arrivare nuovi aerei sia per le tratte brevi che medie (Italia, Europa, Medio Oriente e Nord Africa). Fabio Lazzerini, amministratore delegato e direttore generale di ITA Spa ha detto che saranno aerei “green” in grado di risparmiare il 28-30% sul costo del carburante.











