Economia
Nuova bozza Recovery Plan, ecco che cosa si discuterà questa sera in consiglio

Ecco che cosa andiamo a leggere
L’Ansa ha pubblicato la bozza del Piano Recovery, quattro tabelle più una cover che descrive i motivi che hanno portato alla scrittura di un piano così importante. Tutti i contenuti principali del P.R. saranno discussi questa sera nel Consiglio dei Ministri numero 89 alle 21.30. Proviamo a leggere insieme alcuni punti di questi cinque documenti fondamentali per l’economia e la ripresa dell’Italia.
Cover bozza Recovery Plan: non solo pandemia, la crescita italiana dal 2008 ad oggi
I nodi da risolvere per il rilancio dello sviluppo nazionale sono diversi tra cui: pochi investimenti, fattori strutturali, demografia declinante, insufficiente competitività delle imprese e del sistema-Paese, elevato debito pubblico.
Nel testo vengono evidenziati i ritardi dell’Italia rispetto ad altri partner europei su istruzione, innovazione tecnologica e produttività. La Pandemia ha peggiorato tutti questi elementi.
A partire dal 2008, si sono ampliate disparità di reddito, di genere, generazionali e territoriali. Deboli prospettive occupazionali hanno portato alla migrazione di studenti e lavoratori giovani qualificati, viene definita in questa introduzione una vera e propria emergenza nazionale.
Prima tabella della bozza Recovery Plan: dall’innovazione fino alla salute che rimane all’ultimo punto
La prima tabella nella Bozza Recovery analizza le risorse Next Generation Eu per missione e cluster. Significa che ogni voce principale avrà una o più sottovoci dedicate.
La prima voce è dedicata alla digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura. Risorse totali NGEU messe a disposizione sono 46,18 miliardi di euro. Distribuite così: 11,45 per digitalizzazione, innovazione e sicurezza nella P.A.; 26,73 miliardi di euro per digitalizzazione, innovazione e competitività del sistema produttivo; 8,00 miliardi di euro per Turismo e Cultura 4.0.
La seconda missione Next Generation EU è il settore dove Conte durante questi anni ha dedicato molti incontri istituzionali, conferenze e analisi. Parliamo della Rivoluzione Verde e della Transizione Ecologica, un settore che prevede l’impiego di 68,90 miliardi di euro. I cluster presenti sono quattro: Impresa Verde ed Economia Circolare, Transizione energetica e mobilità locale e sostenibile, efficienza energetica e riqualificazione degli edifici, tutela e valorizzazione del territorio e della risorsa idrica.
Il terzo punto che si conferma nella prima tabella è per le infrastrutture per una mobilità sostenibile. Sono destinati a questa missione ben 31,98 miliardi di risorse NGEU. Con questi soldi si lavorerà su Alta Velocità Ferroviaria e manutenzione stradale 4.0, Intermodalità e logistica integrata.
Il quarto punto è dedicato all’Istruzione e alla Ricerca, commentato positivamente dalla ministra Azzolina. 28,49 miliardi di euro sono destinati a due cluster principali: 16,72 mld di euro per Potenziamento delle competenze e del diritto allo studio; 11,77 miliardi di euro per la voce “dalla ricerca all’impresa”.
Gli ultimi due punti con diversi cluster interni sono Inclusione e Coesione con 27,62 miliardi di euro destinati. Vengono destinati soldi per Politiche per il Lavoro, Infrastrutture sociali, famiglie, comunità e terzo settore. 19,72 miliardi di euro sono per la salute con due voci importanti: assistenza di prossimità e medicina; innovazione, ricerca e digitalizzazione dell’assistenza sanitaria.
Dalla seconda alla quarta tabella del Recovery Plan: comprende anche la programmazione fino al 2026
La seconda tabella della bozza Recovery riassume le sei missioni principali di tutto il piano, il totale delle risorse è 222,9 miliardi. Questo totale cambierà nella terza e quarta tabella portandolo a 310,60 miliardi di euro.
Il motivo è che vengono aggiunte per ogni missioni diverse sottovoci rispetto a quelle iniziali viste prima, soprattutto nella quarta tabella. Viene inoltre considerata la programmazione di bilancio 2021-2026 che aggiunge 78,81 miliardi di euro complessivi per i prossimi sei anni.
Ecco alcune sottovoci presenti nella quarta e quinta tabella della bozza di Recovery, ricordiamo che sarà discussa questa sera nel consiglio dei Ministri delle 21.30.
- Innovazione organizzativa della Giustizia, Digitalizzazione PA, Transizione 4.0, Digitalizzazione PMI e Fondo di Garanzia, Banda Larga, 5G e Monitoraggio satellitare, Patrimonio culturale NG, Siti minori, aree rurali e periferie.
- Economia circolare e valorizzazione del ciclo integrato dei rifiuti, Investimenti nella filiera dell’idrogeno, Efficientamento edifici pubblici, energetico e sismico residenziale pubblica e privata.
- Forestazione e tutela dei boschi, Progetto integrato Porti d’Italia, Riduzione dei divari territoriali, competenze STEM e multilinguismo.
- Fiscalità di vantaggio lavoro al sud, nuove assunzioni di giovani e donne, servizio civile universale, rigenerazione urbana e housing sociale, sanità pubblica ed ecologica.









