Obesità infantile: pronto un osservatorio in Italia

Al via un monitoraggio per controllare le abitudini alimentari dei bambini obesi o in sovrappeso

La clinica pediatrica Giannina Gaslini di Genova, in collaborazione con l’Università degli Studi di Genova e Helpcode Italia (organizzazione che si occupa di salute e benessere dei bambini nel mondo) ha istituito una sorta di osservatorio per monitorare il livello di obesità infantile nel nostro paese. Ad oggi, quasi il 30% di bambine e bambine fra gli 8 e i 10 anni sono ritenuti in sovrappeso e oltre il 9% è classificato come obeso e questo piazza l’Italia fra i primi paesi europei per obesità nell’infanzia.

Si tratta di dati preoccupanti, visto che l’obesità è ritenuta dall’Oms, Organizzazione mondiale della Sanità, una delle più patologie più problematiche in materia di salute pubblica. L’attenzione è alta e per questo anche in Italia si è ritenuto necessario fare un censimento dei casi, in modo da poter sensibilizzare i giovani pazienti, ma soprattutto le loro famiglie, a correre ai ripari o semplicemente a corregge le abitudini alimentari. Le cause dell’obesità infantile stanno nello scorretto comportamento nell’alimentazione, molto spesso accompagnato da poca o del tutto assente attività fisica. Oltre a mangiare male e con modalità non adeguate, come frettolosamente e ad orari sempre diversi, la sedentarietà non aiuta. Infatti, le percentuali dei ragazzi affetti da obesità infantile, hanno subito un’impennata proprio a causa del recente lockdown per la pandemia.

- Advertisement -

L’osservatorio per il monitoraggio dell’obesità infantile in Italia dell’ospedale e dell’università genovesi dovrebbe concretizzarsi in un questionario sulle abitudini alimentari che verrà affidato ai pediatri, che a loro volta lo gireranno ai genitori dei bambini che riterranno a rischio o ai quali avranno già diagnosticato la patologia.