Cucina
Olio extravergine di oliva: occhio all’etichetta per scegliere quello giusto

Come riconoscere bene l’olio di oliva? E come riconoscere il vero olio tra le varie scritte di etichette? Una spiegazione dettagliata e precisa arriva dalla conferenza dell “Innovazione e Legalità: Etichettatura Olio d’Oliva Centro Assaggiatori Produzioni Olivicole di Latina. Vediamo di seguito tutte le giuste informazioni.
Etichetta si intende tutte le forme di comunicazione
Con il termine etichette si intendono tutte le informazioni fornite su depliant, siti web, pubblicità, presentazioni e social. Quindi non solo la dicitura sul retro della bottiglia ma tutte le altre forme di comunicazione. Bisogna fare attenzione anche alle interviste alcune potrebbero non essere vere ad esempio sull‘olio a lunga conservazione. L’olio è un succo di frutta a tutti gli effetti e come tale si degrada con il tempo. Non sarà dannoso, ma a lungo andare non contiene più tutte le caratteristiche e le qualità di quando è appena spremuto.
Etichetta deve essere leggibile e ben in vista
L’etichetta deve essere chiara e leggibile. I caratteri di stampa devono essere omogenei e della stessa dimensione. Nell’etichetta anteriore devono comparire alcune scritte obbligatorie:
- La denominazione della vendita
- L’origine dell’olio (solo per l’extravergine e il vergine)
- La quantità netta
La denominazione della vendita deve essere scritta completamente ovvero olio extravergine di oliva o olio vergine di oliva e soprattutto non può essere personalizzata con olio extravergine di oliva, nero, fruttato, piccante.
L’origine dell’olio è determinata da due fattori ossia lo stato dove sono state raccolte e quello dove sono state molite. Ad esempio se si dichiara che l’olio è italiano significa che frantoio e raccolto si trovano in Italia. Se non lo sono devono essere ben specificate e non dichiarare provincie, regioni e aree generiche.
Altre informazioni
Vi sono anche altre informazioni che devono essere riportate in etichetta e sono:
- Categoria dell’olio (olio extravergine d’oliva, olio vergine di oliva, olio d’oliva, olio di sansa);
- Il termine minimo di conservazione e le condizioni;
- Il nome o la ragione sociale;
- Il numero del lotto;
- La dichiarazione nutrizionale e la sede dello stabilimento di confezionamento;









