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Omicidio Colleoni: i litigi tra padre e figlio

Dopo essersi dichiarato colpevole, il figlio di Franco Colleoni rimane silente davanti al giudice, scegliendo di non aggiungere nulla a quanto già detto.

Franco Colleone è stato ucciso al culmine di un litigio dal figlio, che subito dopo ha chiamato i soccorsi fingendo che in casa fosse avvenuta una rapina.

In lacrime, davanti ai carabinieri ed assistito dal suo avvocato, Francesco ha fatto le sue (sia pur parziali) ammissioni. Ha raccontato che quella mattina si trovava nel giardino del ristorante insieme al padre, la discussione pare sia iniziata per due lampioncini: Francesco si era dimenticato di ripararli, il padre lo aveva rimproverato. In quel momento parte l’alterco, forse qualche parola di troppo, e allora Franco colpisce Francesco con due sberle. Ma Francesco non ci sta, si ribella, reagisce: viene accecato da un’insensata ed inspiegabile furia omicida, ha una reazione brutale. Spinge a terra il padre con violenza, poi lo colpisce con una pietra. Degli attimi immediatamente successivi, il giovane dice di non ricordare nulla.

I rapporti con il padre, dice Francesco, erano logorati da molto tempo. Si tratta forse di vecchi rancori familiari sui quali l’uomo decide di rimanere in silenzio, durante l’interrogatorio.

Attualmente è stato convalidato l’arresto.

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