Padova: l’accusa è detenzione abusiva di armi per il trapper Touché

Nuovi guai per il giovane trapper Touché, già noto alle forze dell'ordine, stavolta per detenzione illegale di armi ed esplosivi

Nel suo ultimo video clip il trapper Touché, inneggiando alla violenza, si mostra ai fans maneggiando con disinvoltura delle pistole.

Il giovane, all’anagrafe Mohamed Amine Amagou, non è nuovo a questo genere di episodi.

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In virtù dei suoi precedenti penali in materia di armi, le forze dell’ordine hanno perquisito il suo appartamento di Padova, come disposto dalla Procura. Qui hanno sequestrato diverse pistole di dubbia provenienza, per cui seguiranno accertamenti, e hanno persino rinvenuto un machete lungo mezzo metro.

Ad allarmare è stato il contenuto sia video sia verbale dell’ultimo lavoro dell’artista. Infatti, la bella mostra delle armi era accompagnata da frasi come “Studio come farvi fuori, non sto scherzando“, “disciplina alla Putin“, “i miei shotter sono cupi“, “sbirri che abusano bimbi“.

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Nel video Touché non era solo. Lui e gli altri mostravano anche scritte che chiedevano la liberazione di alcuni membri del loro giro (tra cui il fratello del trapper) attualmente in carcere in quanto protagonisti di episodi criminosi, principalmente violenza tra bande giovanili.

Pochi giorni dopo la sua uscita online, questo video è stato rettificato aggiungendo nel finale il lancio di una bottiglia incendiaria con cui si dà alle fiamme il simbolo della provincia di Padova.

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L’accadimento più grave è quello del giugno 2022 a Bergamo, il tentato omicidio di un altro trapper.

Lo scorso gennaio Touché aveva già ricevuto il foglio di via obbligatorio che implicava il divieto di fare ritorno a Padova per almeno tre anni. Si tratta già del terzo provvedimento simile preso nei suoi confronti.

Elisabetta Beretta
Elisabetta Beretta
Ho un diploma di Perito Aziendale e Corrispondente in lingue estere e un background da studio commercialista, dove ho lavorato per 27 anni in Italia occupandomi di dichiarazioni dei redditi, bilanci ed ero la responsabile finanziaria dello studio. Ma ho sempre amato scrivere. Nel 2021 ho cominciato a predisporre contenuti di vario genere come ghostwriter. Nel 2022 ho deciso di avere bisogno di un cambiamento radicale: mi sono licenziata e sono partita per l’Andalusia dove sono attualmente residente.