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Pasqua, come riconoscere colombe e uova di cioccolato di qualità secondo Altroconsumo

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Pasqua è ormai alle porte e in molti sono alle prese con l’acquisto della Colomba perfetta e delle uova di cioccolata possibilmente di qualità. In commercio esistono vari tipi di prodotto, in particolare i supermercati offrono uova e colombe di qualità e prezzi diversi: come riconoscere quelle che sono buone ma non eccessivamente costose?

L’aiuto arriva d’Altroconsumo che ha spiegato come scegliere i migliori prodotti in commercio. Uova di cioccolata e colombe di vario genere e gusti non hanno più segreti grazie alla giornalista Sonia Sartori che ha individuato, insieme alla nota associazione, quali sono i dolci d’acquistare. Oltre che sul gusto e sapore l’elenco degli ingredienti tiene conto anche della qualità dei prodotti e come possono influire sulla salute dei consumatori.

Per quanto riguarda la colomba è necessario, per fare un buon acquisto, non farsi distrarre dalle varie immagini presenti sulla confezione. Occorre leggere gli ingredienti e tenere conto della qualità dell’impasto. Quest’ultimo dovrebbe essere realizzato con lievito madre e avere almeno il 16% di burro, la farina, invece, deve essere di tipo “00” o “0”. Per quanto riguarda le uova la Sartori ha dichiarato: “Le uova devono essere di categoria A”, ossia fresche o extra fresche, e il tuorlo deve costituire il 4% del peso totale.” Gli aromi sono ben tollerati, mentre sarebbe meglio evitare i conservanti che sono comunque sempre presenti, anche se in minima parte, nei prodotti confezionati.

Uova di cioccolato, come acquistarle di qualità

Anche le uova di cioccolato dovrebbero essere acquistate di qualità per questo è necessario tenere conto d’alcuni aspetti. Ovviamente la tipologia della sorpresa fa salire il prezzo dell’uovo, ma secondo la guida è importante prestare la propria attenzione soprattutto al cioccolato:

Nel cioccolato nero o fondente deve esserci almeno il 35% di cacao e il 18% di burro di cacao, nel cioccolato al latte la percentuale di cacao scende al 25% minimo e deve ovviamente esserci il latte per almeno il 14% del peso totale. Se sull’etichetta del cioccolato fondente troviamo scritto cioccolato superiore, fine o finissimo, allora la percentuale di cacao minima presente deve essere del 43% (non più del 35%)”. Quando il cacao è “puro” vuol dire che non contiene altri grassi vegetali oltre al burro di cacao.

Se invece vuoi realizzare un dolce fatto in casa scegliendo ingredienti di qualità, prova questa colomba.

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