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Patrizia De Blanck, la verità sulla morte della madre

Personaggio atipico e decisamente sopra le righe Patrizia De Blanck ha fatto la differenza all’interno del GFVIP da cui è uscita a testa alta avendo manifestato tutto il suo modo di essere diretto e sincero. Ospite della puntata di Verissimo Patrizia si è raccontata nel privato, rivelando alcuni aspetti della sua particolare infanzia e del rapporto con la madre.
La Contessa ha raccontato che nel tempo ha avuto con la madre, una donna molto bella, un rapporto altalenante. Si sono allontanate quando lei era adolescente per poi ritrovarsi nel momento in cui il genitore stava invecchiando, un periodo molto difficile per la De Blanck che ha reso noto per la prima volta cosa le ha chiesto la madre prima di morire:
“Ho amato moltissimo mio padre, mia madre l’ho amata dopo, quando ha cominciato a diventare vecchia. Mi viene da piangere. Quando l’ho vista prima di morire, che stava con i pugnetti chiusi nel letto, le volevo dire tutto quello che non le avevo detto. Non c’è stato tempo. Lei non voleva più vivere, mi ha chiesto di ucciderla. Le ho detto: ‘Come puoi chiedermi questo?’.” L’ex gieffina ha poi aggiunto che quel giorno hanno litigato e poi la madre è morta dopo due giorni. Parole quelle di Patrizia che fanno commuovere anche Silvia Toffanin che ha perso la sua mamma solo da qualche settimana.
Patrizia De Blanck: “Sono stata un Casanova in gonnella”
Patrizia De Blanck non nasconde il suo passato di femme fatale, l’ex gieffina si definisce un Casanova in gonnella e di questo non si è mai pentita né tanto meno vergognata: “Ho fatto con gli uomini quello che loro in genere fanno con le donne. Una Casanova in gonnella. Mi sono levata tutti gli sfizi e ora sto da sola con i miei cani e mia figlia”.
L’unico grande amore è stato il padre di Giada, Giuseppe Drommi, morto fra le sue braccia: “Gli sono però rimasta vicino e un giorno eravamo in macchina e mi ha detto che stava morendo. Per il suo compleanno, ho organizzato una cena con gli amici. Alla fine della serata, siamo rimasti da soli e lui mi è spirato tra le braccia.“









