Pensioni: calcolo e simulazione inps

La "Busta Arancione" e il portale "Pensione futura” quali strumenti dell'Inps per poter conoscere l'ammontare, sulla base dei contributi versati, del proprio assegno pensionistico.

pensioni calcolo e simulazione

La simulazione e il calcolo pensioni permetterà al cittadino di conoscere il totale della somma che percepirà ogni mese dopo aver finito la sua attività lavorativa.

Entro fine anno sarà distribuita a oltre un milione d’italiani la Busta Arancione INPS 2018; ad annunciarlo anche quest’anno è stato, in una conferenza stampa tenutasi a inizio novembre, il presidente dell’Istituto Tito Boeri che nella stessa occasione ha dichiarato come a partire dal prossimo anno il servizio online “La mia pensione futura”, sarà gradualmente esteso anche ai lavoratori statali, cosicché: “La platea di chi potrà accedere alla simulazione online, attraverso un Pin, si allargherà a 500mila dipendenti pubblici, artigiani e commercianti”.

Ma cos’è la Busta Arancione Inps?

La Busta Arancione è un documento predisposto dall’Inps a partire dal 2016, quando l’Istituto di Previdenza l’ha inviato per la prima volta a ben 7 milioni di contribuenti e che consente ai lavoratori autonomi e dipendenti del settore privato, di stimare con decenni di anticipo quale potrebbe essere l’importo del proprio assegno pensionistico e delle pensioni. La Busta Arancione, il cui nome deriva dal color arancio dell’involucro di un documento con funzione analoga in uso in Svezia già dal 1999, è ormai considerata un diritto fondamentale di tutti i lavoratori, in quanto permette di poter avere una simulazione di quello che potrà essere l’ammontare, sulla base dei contributi versati, del proprio assegno pensionistico.

Busta arancione e portale Pensione futura, sono gli strumenti dell’Inps per conoscere l’ammontare sulla base dei contributi versati del proprio assegno pensione.

Pensioni e simulazione: attraverso la Busta Arancione il lavoratore viene portato a conoscenza

Di quattro parametri vitali per il suo futuro pensionistico: l’ipotetica data di pensionamento secondo le norme vigenti, la stima mensile dell’ammontare lordo dell’assegno che si percepirà come pensione, la stima dell’ultima retribuzione prima della pensione e il tasso di sostituzione, ovvero il rapporto tra l’ultima retribuzione e la pensione mensile così da permettere al lavoratore di farsi un’idea su quello che sarà il proprio tenore di vita da pensionato.

Uno strumento fondamentale quindi, per avere un’idea di quello che potrebbe essere un futuro assegno pensionistico, senza tuttavia dimenticare come questa valutazione sia solo una stima, condizionate da elementi suscettibili di variazione a partire dalla posizione occupazionale e retributiva del lavoratore, che potrebbe cambiare nel tempo e che potrebbe portare a un aumento di stipendio o a periodi di disoccupazione, modificando così il peso dei contributi versati e di conseguenza l’importo dell’assegno previdenziale.

Ma a incidere sull’assegno pensionistico potrebbe essere anche la crescita o decrescita del PIL del nostro Paese; così come potrebbe variare rispetto a quella contenuta nella Busta Arancione la stima, a causa di una eventuale futura riforma, della presunta data di uscita dal mondo del lavoro, data al momento legata al calcolo della speranza di vita.

Gli unici che al momento possono fare affidamento sulle stime contenute nella Busta Arancione dell’Inps sono:

nati negli anni 50 prossimi all’età pensionabile e soprattutto quei lavoratori per i quali è previsto un basso assegno pensionistico e che grazie a questo ‘campanello d’allarme’, potrebbero valutare la possibilità di ricorrere a un fondo di pensione integrativo o a un piano di risparmio. Per usare una metafora dello stesso Boeri ci troviamo di fronte a un “salvadanaio di vetro” che permette di capire a quanto ammontano i contributi finora accumulati e soprattutto che mette i contribuenti nella condizione di percepire i contributi non come una tassa, quanto piuttosto come una forma di risparmio forzoso.

Secondo le stime dell’Inps entro fine anno chi riceverà la Busta Arancione per il calcolo delle pensioni?

Migliaia di lavoratori del settore privato come: i lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri…) e i titolari di Partita IVA iscritti alla Gestione Separata INPS, riceveranno la Busta Arancione. Invece, i lavoratori che hanno versato la propria contribuzione alla Gestione Dirigenti di aziende industriali (exINPDAI), i dipendenti pubblici e statali e i lavoratori con contributi versati agli altri Fondi e Gestioni amministrate dall’Inps, potranno accedere al servizio “La mia pensione futura INPS”, il servizio online che permette, similmente alle Buste Arancioni, di simulare il valore di un possibile futuro assegno pensionistico sulla base della normativa vigente e su tre parametri fondamentali quali: l’età, la storia lavorativa e la retribuzione/reddito.

Un servizio attivo sin dal 2015

e che negli ultimi due anni ha visto l’accesso di oltre 5,4 milioni di lavoratori e di 16,4 milioni simulazioni di calcolo pensionistico e che entro fine 2018 vedrà crescere il numero di fruitori come fanno sapere dall’istituto di previdenza: «stiamo aprendo gradualmente ai pubblici dipendenti, entro l’anno saranno contattati i primi 500mila e ai fondi speciali».

Come registrarsi per ricevere la Busta Arancione Inps?

Per ottenere l’invio della Busta Arancione bisogna registrarsi al servizio “La mia pensione futura” accedendo al portale del sito dell’Inps, con le credenziali. Si deve essere in possesso del pin di 16 cifre per fare il login, per coloro che non hanno ancora il Pin possono seguire la pratica guida per richiedere il Pin Inps.

Il Servizio dal quale si può accedere grazie al PIN Inps dispositivo o SPID 2018, il PIN unico PA offre a tutti coloro che lo consultano un più alto numero di informazioni, rispetto a quelle contenute nelle simulazioni pensionistiche presenti nelle Buste Arancioni, permettendo di controllare i contributi che risultano versati all’Inps e comunicare all’Istituto i periodi di contribuzione mancanti tramite la funzionalità di segnalazione contributiva.

Cosa si può conoscere sulla Pagina la mia pensione futura?

  1. Si possono conoscere, la data in cui si matura il diritto alla pensione di vecchiaia o anticipata.
  2. Calcolare l’importo stimato della pensione “a moneta costante”, cioè a prescindere dall’andamento dell’inflazione.
  3. Ottenere una stima del rapporto fra la prima rata di pensione e l’ultimo stipendio (tasso di sostituzione).
  4. Ipotizzare la sospensione del lavoro, inserendo la data in cui interrompere l’attività lavorativa. Modificare la previsione del PIL futuro (+1,5% oppure +1% di incremento annuo nel medio-lungo termine) e il proprio andamento retributivo/reddituale annuale (da 0% – assestato a 5% – brillante).
  5. Scegliere il fondo su cui basare la simulazione.
  6. Il servizio consente inoltre di costruire la propria pensione futura confrontando diversi scenari ed effettuando più simulazioni.

È possibile quindi verificare l’incidenza di retribuzioni diverse, modificando la retribuzione dell’anno in corso e l’andamento percentuale annuo; stimare l’effetto economico di un posticipo variando la data di pensionamento; combinare le variabili della retribuzione e della data di pensionamento.

Tuttavia per chi riceverà la Busta Arancione o consulterà il portale “Pensione futura”, sarà utile tener presente come al momento non siano ancora previste in queste simulazioni dell’Inps, quelle che potrebbero essere le variabili legate a una eventuale riforma delle pensioni, riforma della legge Fornero prevista dal programma di governo Lega-M5S, ma ancora in divenire.

INPS numero verde e INPS risponde

Per tutte le informazioni relative ai dati contenuti nella Busta Arancione e nel portale “La mia pensione futura” ci si potrà rivolgere all’INPS fisicamente presso le sedi territoriali oppure contattando il call center dell’Istituto Previdenziale al numero verde oppure attraverso il servizio online INPS Risponde.

Il Contact center è raggiungibile componendo il numero 803 164, gratuito da telefono fisso e il numero 06 164 164 da cellulare, a pagamento in base alla tariffa applicata dai diversi gestori.

numero verde dell'inpsnumero verde inps da cellulare

Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 8 alle ore 20 e il sabato dalle ore 8 alle ore 14 (ora italiana).

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