Pensioni, gli assegni di aprile potrebbero essere erogati con anticipo

Numerosi pensionati italiani potrebbero vedersi accreditata la pensione di aprile già a partire dal 26 marzo. In questo modo si eviterebbe di correre presso gli uffici postali ed evitare situazioni si assembramento.

Tra le misure preventive al fine di limitare il diffondersi del Coronavirus c’è anche il divieto di frequentare luoghi di assembramento e rispettare la distanza di sicurezza di almeno un metro. Queste indicazioni potrebbero venir meno in talune situazioni e si cerca di correre ai ripari quanto più possibile.

E’ un esempio la chiusura dei parchi pubblici da parte di molti sindaci piuttosto che il divieto di organizzare eventi culturali.

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Erogazione pensioni: la fila alle Poste potrebbe essere un rischio

All’inizio di ogni mese vengono erogate le pensioni per tutti gli italiani e, soprattutto i più anziani, aspettano i primi giorni del mese per recarsi presso il proprio ufficio postale.

La situazione, ovviamente, si configurerebbe come un rischio per l’emergenza da Covid-19 sia per l’affluenza che per la difficoltà nel rispettare i parametri di sicurezza.

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Proprio per questo motivo, il viceministro dello Sviluppo Economico, Stefano Buffagni ha avanzato una proposta che potrebbe incentivare i pensionati ad evitare situazioni che potrebbero favorire il veicolarsi della pandemia.

Il grillino, infatti, ha proposto di erogare le pensioni per il mese di aprile già a partire dal 26 marzo. L’anticipo sarebbe garantito per chiunque scelga di prelevare l’assegno mensile tramite bancomat, incentivando quindi le persone ad evitare l’assembramento.

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Pensioni per il mese di aprile: potrebbero essere anticipate al 26 marzo

La proposta di Buffagni sembra essere appoggiata anche dal Ministro del Lavoro, Catalfo, il quale ha dichiarato che, in accordo con Poste Italiane ed INPS, si sta “anticipando il pagamento delle pensioni al 26 marzo e scaglionando fino al 1 aprile”.