Per quanto tempo è necessario conservare la ricevuta delle bollette pagate

Il termine di prescrizione per quanto riguarda le bollette di luce e gas è stato ridotto

Bollette photocredit pixabay

Quando si effettuano i pagamenti delle bollette è necessario avere il buon senso di conservare la ricevuta di pagamento per evitare di avere futuri problemi in relazione al pagamento effettuato. Occorre conservare le ricevute entro il tempo di prescrizione previsto dalla legge numero 205/2017 che prevede puntualmente il termine di prescrizione.

Prescrizione non più quinquennale ma biennale

Il 2 Marzo del 2018 il legislatore ha modificato i termini di prescrizione previsti per le bollette della luce passando da un regime di cinque anni ad un regime molto più breve, ovvero di due anni. Vien da sè quindi che le bollette pagate dopo il 2 Marzo del 2018 occorrerà conservarle solo fino al 2020 e non più fino al 2023.

Tuttavia occorre fare una importante precisazione, per esempio il termine di prescrizione previsto per il canone Rai non è biennale bensì decennale. Quindi occorre conservare comunque le bollette del canone Rai per ben dieci anni per dimostrare, in caso di eventuali casi di contestazioni, del pagamento effettuato. L’anno scorso è stata mutata anche la durata di prescrizione inerente alle bollette del gas, anche per queste il termine di prescrizione è stato ridotto da cinque anni a due anni

Attenzione: la legge che ha modificato i termini di prescrizione non è retroattiva, vale a dire che non può essere applicata alle bollette pagate prima della sua data in vigore, quindi se ne deduce che tutte le bollette pagate prima dell’entrata in vigore della legge dovranno essere conservate sempre per 5 anni.

Cos’è la prescrizione?

Il termine in questione ha una precisa funzione giuridica, esso indica l’estinzione di un diritto derivante dal mero trascorrere del tempo, almeno in via generale. Decorso il termine prescrizionale individuato dal legislatore, il soggetto che vantava il diritto non potrà più esercitarlo poiché il tempo lo ha estinto. La conservazione delle ricevute di pagamento è parametrata al termine di prescrizione perché oltre questo termine non è più possibile per il fornitore richiedere il pagamento dato che il diritto di credito si è letteralmente estinto.

Come risolvere il problema delle bollette senza bisogno di conservarle

Una soluzione al problema della conservazione delle ricevute è la domiciliazione bancaria, una volta autorizzato l’istituto di credito a porre in essere tutti i pagamenti, sarà onerato, in caso di problemi, di ricostruire la cronologia dei pagamenti effettuati dal proprio cliente tramite una semplice richiesta. Attenzione solo nel caso si decida di chiudere il conto sul quale c’è la domiciliazione dei pagamenti, bisognerà stampare e conservare le bollette pagate.