Salute

Pericolo pesticidi i soggetti più a rischio sono i bambini

article-post
Aggiungi QuotidianPost tra le tue fonti preferite su Google

Studi recenti dimostrano come l’esposizione ai pesticidi, specialmente quelli contenenti clorpirifos, utilizzati per attaccare il sistema nervoso di un insetto possono essere altamente lesivi per lo sviluppo psicofisico di un bambino.

Il Clorpirifos, denominato anche come Chlorpyrifos o CPS, è un pesticida organofosfato utilizzato per uccidere i parassiti tra cui insetti e vermi. Viene impiegato su colture, animali ed edifici.

Lo studio condotto a livello nazionale sulla salute e nutrizione ha rilevato che il clorpirifos è presente nel 96% dei bambini oggetto dello studio. La professoressa della Rutgers School of Public Healt, nonché vice direttore dell’Istituto di scienze della salute ambientale e occupazionale, Nancy Fiedler sta studiando come l’esposizione ai pesticidi influisce sui feti durante la gravidanza.

Secondo le sue ricerche non si sa precisamente quando i bambini siano più vulnerabili. Non c’è dubbio però che la maggior parte dei bimbi che abitano in zone dove vengono spruzzati pesticidi sono più a rischio rispetto a chi vive in città non altamente esposte.

Chi è maggiormente a rischio di esposizione clorpirifos

I soggetti più deboli sono sicuramente i feti e bambini. Essi non hanno la stessa capacità di disintossicare i prodotti chimici come gli adulti. Se una madre incinta dovesse ingerire una sostanza chimica essa potrebbe tranquillamente attraversare la placenta e infettare il piccolo.

Questo è particolarmente pericoloso per quelle donne gestanti che lavorano in agricoltura. Se non si vuol correre il rischio, è necessario astenersi da questi tipi di lavoro appena si ha la notizia di essere in stato di gravidanza. Se i bambini dovessero essere infettati dal clorpirifos corrono notevoli rischi come ritardi mentali, minore intelligenza e basso peso alla nascita.

Questi rischi potrebbero insorgere anche nei bambini durante i loro primi anni di infanzia, anch’essi rischiano una riduzione notevole delle capacità cognitive.

Come si può ridurre il rischio di esposizione al clorpirifos

Le famiglie che abitano in appartamenti o in località dove vengono solitamente spruzzati pesticidi possono chiedere innanzitutto quali prodotti vengono utilizzati. Normalmente chi utilizza pesticidi assicura che è possibile entrare in casa o nel luogo dove è stato applicato poche ore dopo.

Molte volte non è così, ed è consigliabile infatti far passare almeno 24 ore dall’utilizzo. Anche la pulizia degli alimenti in questi casi è un aspetto fondamentale, chi abita in zone dove spesso vengono usati tali sostanze è consigliabile lavare accuratamente frutta e verdura esposta.

Attualmente Il chlorpirifos è tra i 15 pesticidi più utilizzati negli alimenti non trasformati in vendita nell’Unione europea. Tra gli Stati che lo utilizzano di più troviamo la Spagna e la Polonia.

Leggi anche:Obesità infantile: studio rivela diversità di struttura tra il cervello dei bambini obesi e quelli normopeso

Potrebbe interessarti anche

  • preview

    Eliminare questi cibi, può far dimagrire il doppio: cosa dice lo studio

    Eliminare o ridurre drasticamente i cibi ultra-processati dalla propria alimentazione può favorire una perdita di peso quasi doppia, anche senza contare le calorie. È quanto emerge da un recente studio clinico pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Nature Medicine, che ha analizzato l’impatto del grado di trasformazione degli alimenti sulla perdita di peso. Lo studio scientifico […]

  • preview

    Salute sessuale e circolazione: il ruolo chiave dell’attività fisica

    Quando si parla di difficoltà dell’erezione, molti pensano subito a stress, ansia da prestazione o problemi di coppia. In realtà, la salute sessuale maschile è legata in modo diretto anche a ciò che succede nel corpo ogni giorno: circolazione, metabolismo, infiammazione, qualità del sonno e livello di allenamento. Uno stile di vita sedentario, fatto di […]

  • preview

    Il virus RSV non è solo per bambini e anziani

    Quando si parla di RSV (virus respiratorio sinciziale) l’attenzione va quasi sempre a neonati e over 65. Eppure, le evidenze più recenti raccontano un quadro più ampio: anche gli adulti più giovani possono finire in ospedale e, soprattutto, possono portarsi dietro strascichi che durano mesi, tra fiato corto, stanchezza e difficoltà nelle attività quotidiane. Il […]

  • preview

    Melograno: perché il succo fa bene al cuore (ma non per tutti)

    Il succo di melograno non è più solo una bevanda “benessere” di tendenza: negli ultimi anni è diventato un piccolo caso di studio per cardiologi e nutrizionisti. Il motivo è semplice: dentro quei chicchi rubino c’è un mix di polifenoli (punicalagine, antociani e acidi ellagici) che agiscono come antiossidanti e modulatori dell’infiammazione. Quando questi composti […]

  • preview

    Vitamina C come scudo naturale contro l’aria inquinata

    Se vivi in città o in zone dove traffico, fumo da camini, incendi o polveri sottili si fanno sentire, c’è un nemico invisibile che respiri senza accorgertene: le PM2.5. Sono particelle minuscole, capaci di arrivare in profondità nei polmoni e di innescare infiammazione e stress ossidativo. Negli ultimi mesi, un filone di ricerca ha rimesso […]

  • preview

    Misofonia: perché alcuni suoni quotidiani scatenano rabbia e ansia

    La misofonia non è semplice fastidio: per alcune persone un rumore quotidiano come masticare, deglutire, respirare forte, tamburellare con le dita o il ticchettio di una penna può scatenare una reazione emotiva immediata e intensa. Non parliamo di capriccio o di scarsa tolleranza, ma di un meccanismo che coinvolge attenzione, memoria, risposta di allarme e […]

  • preview

    Zenzero e salute: non è solo una tisana

    Lo zenzero è una di quelle radici che molti tengono in cucina “per sicurezza”: un pezzetto nel tè quando arriva il freddo, una grattugiata nei piatti orientali, qualche fetta in infusione dopo una cena pesante. Negli ultimi anni, però, la ricerca sta mettendo ordine tra tradizione e prove: alcuni effetti che sembravano solo “rimedi della […]

  • preview

    Il sole influisce sulla mortalità più di quanto pensiamo

    Ogni inverno si osserva un aumento dei decessi per cause diverse: infezioni respiratorie, eventi cardiovascolari, peggioramenti neurologici e complicanze in persone fragili. È facile dare la colpa solo ai virus stagionali o al freddo, ma c’è un elemento che spesso resta sullo sfondo e invece agisce come un “regolatore” potente: il sole. La riduzione della […]

  • preview

    Un abuso di energy drink può danneggiare il cervello?

    Un caso clinico osservato nel Regno Unito ha riacceso l’attenzione sui rischi legati al consumo eccessivo di energy drink. Un uomo di mezza età, abituato per anni ad assumere quotidianamente grandi quantità di bevande energetiche, ha subito un lieve ictus che ha lasciato conseguenze neurologiche persistenti. Nonostante una ripresa quasi completa, il paziente convive ancora […]

  • preview

    Colesterolo e terapia genica: perché una sola iniezione potrebbe bastare

    Per milioni di persone, tenere sotto controllo il colesterolo significa assumere farmaci per anni, seguire una dieta attenta e fare controlli regolari. Ora, dal mondo dell’editing genetico arriva una pista che potrebbe cambiare le regole del gioco: alcune nuove formulazioni basate su CRISPR stanno mostrando riduzioni profonde e durature dei lipidi “a rischio”, con l’idea […]