Economia
Petrolio in caduta libera a causa dei lockdown cinesi

Le decisioni della Cina di imporre stringenti lockdown in città come Shangai stanno facendo abbassare il prezzo del petrolio, sceso di oltre due dollari al barile lunedì. I produttori mondiali stanno visionando attentamente ciò che succede in Cina, con Pechino che è al momento il più grande importatore mondiale di petrolio.
Un prolungamento del lockdown di Shangai, ma anche di altre città, potrebbe spingere a rivoluzionare ancora una volta il prezzo del petrolio a barile. Ciò significherebbe che accanto alla crisi energetica dovuta alle sanzioni russe, si andrebbe a sommare anche questa nuova emergenza.
Cina: i lockdown abbassano pericolosamente il prezzo del petrolio
La tattica cinese dello Zero Covid non sembra essere la strategia giusta; tuttavia, tale situazione non sembra preoccupare il governo viste le imminenti ripercussioni sociali ed economiche.
Si registra, come detto, una stabilizzazione del prezzo del petrolio di oltre due dollari a barile. Come riporta Reuters a soffrire maggiormente le pretese cinesi di sigillare città strategiche come Shangai sono soprattutto il greggio Brent, sceso di 2,05 dollari. Mentre il greggio US West Texas Intermediate ha perso oltre 2,17 dollari. Per diverse settimane i benchmark statunitensi, ossia i due punti di riferimento quando si tratta di commercio di petrolio, hanno toccato il livello del giugno 2020.









