Salute

Piante grasse, 5 benefici per la salute

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Le piante grasse e i loro benefici

Le piante grasse (dette anche piante succulente) sono tra le piante d’appartamento più diffuse.

Tra le piante più facili da curare in assoluto, perfette per chi non è propriamente un mago del giardinaggio.

Richiedono generalmente poca cura in termini di tempo (al massimo qualche rinvaso) e anche poca acqua per sopravvivere.

Possono inoltre resistere bene sia in ambienti interni che esterni e resistono praticamente a qualsiasi clima e temperatura. Tra l’altro, le piante grasse sono molto diverse fra loro e hanno forme strane e spettacolari.
Alcune fioriscono in primavera (o a Natale!) , e i loro fiori hanno spesso colori molto accesi e sono bellissimi da vedere

Sono spesso relegate al ruolo di complemento d’ arredo, ma hanno anche delle proprietà benefiche importanti per la nostra salute. Ultimo ma non meno importante, sono molto economiche e il loro costo è davvero bassissimo.

Se ancora non ne hai una in casa, scoprirai in questo articolo i 5 motivi per cui sono tra le migliori coinquiline che possiamo avere.

I 5 motivi per cui dovresti avere una pianta grassa e i benefici per la tua salute

  • Aria più pulita

Un recente studio promosso dalla NASA, ha scoperto che le piante grasse sono in grado di ripulire l’aria fino al 87% da sostanze volatili e pulviscoli, rivelandosi tra le più efficaci in questo senso.

I composti organici volatili ( COV ) sono composti chimici di vario genere e sono i principali responsabili dell’inquinamento indoor.

Tra i più noti troviamo il benzene e la formaldeide che si trovano anche in prodotti di uso quotidiano.

Articoli cosmetici e di pulizia, stampanti e fotocopiatrici e anche tappeti e moquette, che producono emissioni continue durature nel tempo, sono tra i principali responsabili della percentuale di COV.

Le piante grasse, in particolare l’aloe e la sansevieria, comunemente nota come lingua di suocera, sono rappresentano quindi una vera e propria boccata d’aria pulita.

Risultano efficacissime per purificare l’aria e migliorare la vivibilità soprattutto per gli ambienti di lavoro e di studio.

  • Ricarica di ossigeno

Tramite il processo di fotosintesi, tutte le piante rilasciano ossigeno durante il giorno, e anidride carbonica di notte.

Le piante grasse invece, agiscono in maniera differente, proprio come le orchidee e le palme areca, e riescono a produrre continuamente ossigeno a prescindere dal giorno o dalla notte.

A differenza della maggioranza delle altre piante, che di notte producono anidride carbonica, sono quindi perfette anche per la camera da letto.

Ci assicurano costantemente un ricircolo di aria fresca e pulita.

  • Più concentrazione

Le piante grasse aiutano anche nella concentrazione come dimostrano diverse ricerche condotte sia su studenti che sui lavoratori.

Questi studi hanno dimostrato che la presenza di piante grasse in una stanza migliora i livelli di attenzione e le capacità cerebrali.

Dalle stime effettuate, pare che il miglioramento in concentrazione sia addirittura del 20%.

  • Meno malattie

Uno studio condotto dalla Agricultural University of Norway segnala una diminuzione tra il 55 e il 60% di malattie negli ambienti (uffici e scuole) dove sono presenti piante in abbondanza.

L’acqua rilasciata dalle piante, infatti, produce circa il 10% dell’umidità presente nell’atmosfera, per cui più piante abbiamo, più riusciremo a regolare l’umidità in casa.

L’umidità dell’ ambiente è legata a disturbi come raffreddore, tosse secca, mal di gola e pelle screpolata, per cui un controllare il tasso di umidità risulta prezioso per prevenirli

  • Guarigione più rapida

Non solo ci aiutano ad ammalarci di meno, ma pare incidano anche sulle tempistiche di recupero e guarigione, favorendo la scomparsa in particolare dalle influenze

Secondo i ricercatori della Kansas State University, infatti, le piante grasse possono contribuire a ridurre sintomi influenzali, mal di testa, febbre, tosse, affaticamento e ansia.

Le piante grasse più comuni

Tra le più comuni e diffuse piante grasse citiamo Aloe, Agave e i comuni cactus, che sono anche in assoluto i più facili da mantenere.

  • Agave

Di questa famiglia fanno parte piante perenni a rosetta dal fusto basso e dalle foglie carnose con molte fibre e spine lungo il dorso.

A seconda del clima cambia il colore delle foglie. Se c’è freddo tenderanno al verde-azzurro, mentre si passa al grigio-verde per climi più temperati.

La pianta fiorisce solo quando raggiunge l’età adulta e dopo muore. Questa pianta viene utilizzata spesso per costruire corde e tessuti resistenti.

  • Aloe vera

Conosciutissima per le sue proprietà cosmetiche, l’aloe vera è facilissima da coltivare: dovete solo proteggerla dal freddo evitando di collocarla in un luogo soggetto a correnti.

Il vantaggio di averla in casa è che non appena avrete bisogno di un po’ del suo liquido per un preparato di bellezza, vi basterà staccarne una foglia.

  • Cactacee

Meglio conosciuti come cactus, ce ne sono di tantissime forme e dimensioni diverse.
Sono usate per lo più come piante ornamentali e vivono benissimo in casa senza bisogno di particolari cure.

Spesso sono dotati di spine che possono pungere e ferire.

Proprio per questo quando li rinvasate dovete fare particolare attenzione a non farvi male

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