Pillola anticoncezionale: benefici, come usarla a cosa serve

La pillola anticoncezionale non serve solo per evitare gravidanze indesiderate. Ecco quello che c'è da sapere

pillola anticoncezionale

La pillola anticoncezionale è uno strumento efficace e sicuro per evitare gravidanze indesiderate. Inoltre la pillola ha diversi vantaggi ulteriori alla mera funzione contraccettiva, che illustreremo di seguito:

I vantaggi e gli svantaggi della pillola anticoncezionale

Tra gli ulteriori effetti della pillola, si può citare in primis l’effetto regolatore del ciclo mestruale. Inoltre, rende i dolori derivanti dallo stesso meno intensi e più sopportabili. A volte, viene prescritta per la cura di alcuni problemi che causano forti disturbi mestruali, come ad esempio i fibromi e l’endometriosi. Certe pillole sono anche in grado di ridurre il flusso del ciclo mestruale oppure eliminarlo totalmente.

Alcuni tipi di pillola anticoncezionale, invece, si utilizzano come aiuto per combattere l’acne. Un ulteriore vantaggio derivante dall’assunzione della pillola è la possibilità di diminuire il rischio di contrarre il tumore all’utero e alle ovaie.

Tuttavia, la pillola presenta anche alcuni svantaggi. Innanzitutto, va assunta quotidianamente, non bisogna saltare nemmeno un giorno per non incorrere in gravidanze indesiderate; poi in alcune donne causa problematiche legate agli effetti collaterali. Bisogna ricordare che non protegge dalle malattie sessualmente trasmissibili, per cui in caso di rapporti occasionali è sempre bene avvalersi di altri metodi contraccettivi come per esempio l’utilizzo del condom.

Come funziona la pillola anticoncezionale?

Questo farmaco contiene ormoni in grado di impedire l’ovulazione (cioè il meccanismo di rilascio dell’ovulo da parte delle ovaie). Inoltre, per aumentare la sua efficacia, è in grado di indurre altri cambiamenti all’organismo. Ad esempio, inspessisce il muco cervicale, in modo da rendere più difficile l’entrata dello sperma; al contempo assottiglia le pareti uterine rendendo più difficile l’impianto di un ovulo fecondato.

Esistono due tipi di pillole anticoncezionali: la pillola combinata(estro-progestinica) e quella solamente a base di progestinico. La prima tipologia, si può trovare in commercio con diverse marche. Queste si differenziano l’una dall’altra a seconda del tipo di estrogeno, di progestinico che contengono, ed il dosaggio. Quindi in caso si riscontrassero problemi relativi all’utilizzo di una determinata marca di pillola combinata, bisogna rivolgersi al ginecologo, così da scegliere una marca diversa.

Il secondo tipo, a base di solo progestinico, è solitamente prescritta alle donne con problemi di salute (ad esempio affette da trombosi agli arti inferiori). Essa viene definita “minipillola” ed ha solitamente meno effetti collaterali rispetto alla combinata.

Il ginecologo, inoltre, prescrive uno “schema” di assunzione delle pillole per quanto concerne la tipologia “combinata”. Per esempio, si possono assumere 24 giorni pillole “attive” (ad alto contenuto di principi attivi) e 4 giorni pillole “inattive” (a basso dosaggio di estrogeni); solamente pillole attive; tre mesi di pillole attive e una settimana di pillole inattive ecc. Quest’ultimo schema è quello più utilizzato.

Gli schemi continuati senza interruzione prevengono le “fluttuazioni ormonali”che sono responsabili dei crampi e delle emicranee durante le mestruazioni, bloccandole. Senza considerare che è molto comodo non avere il ciclo durante viaggi ed eventi importanti. Non per tutte le donne avviene l’effetto di sospensione del ciclo mestruale, e c’è più probabilità che ciò avvenga quando si assumono pillole monofasiche, ovvero con la stessa quantità di ormoni contenuti nelle pillole “attive”.

Come si assume la pillola anticoncezionale?

Solitamente la pillola anticoncezionale va assunta dal primo giorno del ciclo. È necessario, per tutto il primo mese di assunzione, abbinare un altro sistema di contraccezione (come ad esempio il preservativo) al fine di evitare sgradevoli conseguenze dovute a dimenticanze, effetti collaterali ecc.

In ogni caso occorre sempre avere a portata di mano anche altri metodi contraccettivi, perché possono capitare sempre delle problematiche relative alla fine della confezione, alla perdita della stessa ecc. Insomma, occorre avere un piano di riserva in qualsiasi situazione. Poi bisogna ricordare che ogni nuova confezione va iniziata nell’esatto giorno della settimana in cui si è iniziata la scatola precedente. Quando invece si decide di interrompere l’assunzione della pillola, si può fare senza dover ultimare il blister.

Le modalità di assunzione si differenziano a seconda della pillola. Quella a 21 giorni (ad esempio Yasmin) va presa ogni giorno per 21 giorni esattamente alla stessa ora. Prima di riprendere l’utilizzo occorre aspettare una settimana, durante la quale si avrà il ciclo.

Il blister di pillole a 28 giorni, invece, contiene sia pillole con ormoni che pillole senza, combinate diversamente a seconda della marca. Il ciclo mestruale durante l’assunzione di pillole senza ormoni sarà presente. Anche in questo caso bisogna prendere una pillola al giorno alla stessa ora. Un esempio di questa pillola è la Yaz.

Esistono poi alcune pillole a tre mesi e ad un anno. Nel primo caso, le pillole prive di ormoni sono 7, e durante questo periodo si avrà il ciclo. Quella ad un anno non prevede interruzioni. Questi due tipi di pillola non sempre vengono prescritti dai ginecologi in Italia.

Errori e problematiche relative all’assunzione

Per garantire l’efficacia della pillola è necessario assumerla correttamente, senza sbagliare l’orario e senza saltare nemmeno un giorno. Inoltre, essa non è efficace quando non viene assorbita dall’organismo. Quindi, nel caso dovessero verificarsi episodi di diarrea oppure vomito entro 4 ore dall’assunzione della pillola, bisogna prenderne un’altra previo consulto con il ginecologo ed utilizzare altri metodi contraccettivi nel contempo.

La pillola potrebbe anche subire interferenze se assunta con altri farmaci, come ad esempio gli antibiotici ed in particolare la rifampicina (utilizzata per il trattamento della tubercolosi). Quando il ginecologo, però, prescrive la pillola, si informa dei medicinali assunti dalla paziente in modo da prescrivere la giusta pillola ed eventualmente altri metodi contraccettivi da abbinare. Oppure sconsiglia l’assunzione qualora i medicinali assunti siano incompatibili con qualsiasi pillola anticoncezionali. Si consiglia in ogni caso di consultare il proprio ginecologo così da avere una prescrizione accurata del farmaco e delle modalità di assunzioni.

Efficacia della pillola anticoncezionale

Quando la pillola viene assunta in modo corretto, la sua efficacia sale al 99%. Mentre se la persona dovesse dimenticarne l’assunzione per un giorno, l’efficacia scende al 91%.

Effetti indesiderati della pillola anticoncezionale

Gli effetti indesiderati dall’assunzione della pillola possono essere molteplici, nonostante resti uno dei migliori contraccettivi per evitare un eventuale gravidanza, possono verificarsi alcuni problemi:

  1. Aumento della pressione arteriosa
  2. Aumento di peso
  3. Perdite ematiche
  4. Rischi per problematiche venose come la tromboembolismo
  5. Depressione, irritabilità ansia e sbalzi di umore 
  6. Aumento del rischio di tumore al seno, tumore al fegato e tumore della cervice uterina
  7. Possibilità di perdita della fertilità o riduzione
  8. Crescita di peli sul corpo
  9. Secrezione sebacea cutanea
  10. Perdita di capelli
  11. Aumento dei trigliceridi e colesterolo
  12. Secchezza della pelle, delle parti intime vaginali, oculari e mucose orali
  13. Tensione e aumento del seno
  14. Aumento della pigmentazione della pelle
  15. Calo del desiderio
  16. Nausea
  17. Vomito
  18. Vampate di calore
  19. Vertigini
  20. Mancanza di mestruazioni
  21. Calcoli alla cistifellea