Cosa piove dal cielo? A volte è bene credere nelle coincidenze

cosa piove dal cielo

Super premiato al Festival Internazionale del Film di Roma nel 2011, “Cosa piove dal cielo” di Sebastián Borensztein si guadagna, oltre al Marc’Aurelio d’Oro, il premio votato dal pubblico ed il premio della critica online. Il titolo originale “Un cuento chino” (Un racconto cinese) rimanda ad un’espressione della cultura ispanica che significa “una storia incredibile, esagerata”. Infatti, nella letteratura antica, le storie più esaltanti erano quelle tramandate dai cinesi. fullscreen_pcRoberto è il proprietario di una ferramenta di paese. Vive e lavora completamente da solo, avendo ereditato il negozio dal padre. La sua vita solitaria trascorre serenamente, circondata da abitudini quotidiane che non tralascia mai. L’unico passatempo che Roberto si concede, è la collezione di ritagli di giornale che narrano fatti particolari, eventi curiosi e assurdi che accadono in tutto il mondo. Un giorno si imbatte in Jun, un ragazzo cinese che soccorre per esser stato scaraventato fuori da un taxi. I due non parlano la stessa lingua. L’affidamento a polizia ed ambasciata è stato inutile, Roberto decide quindi di ospitare Jun a casa sua. Dopo tante conversazioni a senso unico, i due riescono a comunicare grazie al ragazzo che consegna cibo cinese, conoscendosi un po’. Jun è venuto in Argentina dalla Cina a cercare un vecchio zio, essendosi ritrovato solo, dopo che la sua fidanzata è morta in un bizzarro incidente: è stata colpita da una mucca caduta dal cielo. La coincidenza vuole che l’accaduto sia uno dei tanti fatti di cronaca che Roberto colleziona e confida di aver iniziato questa strana raccolta quando, al ritorno a casa dal servizio militare, trova un articolo di giornale ritagliato dal padre che parlava della guerra, con la sua foto in primo piano.

Questo film è descritto al meglio da una battuta di Roberto: “La vita è assurda”.

Forse, serve un fatto senza senso per dare un senso a tutti gli altri fatti della vita o alla vita stessa. Infatti, una breve convivenza con un ragazzo sconosciuto, col quale è impossibile comunicare, è l’insegnamento giusto che serviva a Roberto per decidere di iniziare una storia d’amore con Marì, innamorata di lui da tempo.

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