Poste Italiane, cosa cambia: pacchi postali, multe e i servizi sospesi

Alcune indicazioni contrastano con le raccomandazioni di non lasciare le mura domestiche, Poste Italiane prova a rimediare.

Per la pandemia da Coronavirus, le diverse misure adottate dal Governo Conte sono sempre più restrittive ed impongono e limitano gli spostamenti solo in caso di necessità e reale urgenza.

Ieri sera, 21 marzo, è arrivata l’ennesima decisione del Governo decidendo di chiudere tutte le attività non ritenute essenziali. La misura più importante resta comunque il Decreto “Cura Italia” con numerose indicazioni per i lavoratori ed il settore economico.

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Viene specificato che per la fornitura dei servizi essenziali è importante sempre garantire la sicurezza e ridurre al minimo i contatti tra le persone.

Poste Italiane si sta adeguando alle nuove misure restrittive e tramite il sito ufficiale a diramato nuove indicazioni.

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Nuove misure per le raccomandate, i pacchi e le multe

Poste Italiane, rientrando tra i servizi considerati essenziali per il Paese, continua a garantire la consegna di raccomandate, pacchi assicurativi e notifiche a mezzo posta (atti giudiziari e multe) su tutto il territorio nazionale.

A cambiare, naturalmente, sono le modalità di consegna di tali prodotti.

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Per le raccomandate, i pacchi e tutta la posta assicurata sarà sufficiente la firma apposta dall’operatore. Sarà tuttavia suo dovere assicurarsi della presenza del destinatario o della persona abilitata al ritiro nel luogo della consegna.

La corrispondenza verrà lasciata nella cassetta postale presso il luogo indicato, il destinatario viene informato dell’avvenuta consegna e quindi il postino firma l’avviso del ricevimento.

Per la consegna degli atti giudiziari, il postino verrà considerato a tutti gli effetti un pubblico ufficiale, dando fede privilegiata all’attestazione dell’avvenuto recapito.

Per quanto riguarda gli invii in contrassegno o con consegna a mani proprie essi saranno depositati direttamente presso l’ufficio postale di riferimento con avviso di giacenza. In questo caso, i termini di giacenza saranno estesi per gli invii raccomandati e assicurati da 30 a 60 giorni.

Corrispondenza non a firma: Poste Italiane non effettua modifiche

Per la corrispondenza non a firma (Posta1 e Posta4) continuerà ad essere accettata e lavorata da Poste Italiane.

A tutela dell’emergenza e della salute di tutti, però, viene sospesa l’accettazione degli invii multipli di corrispondenza indescritta nazionale (universale e non universale) dei cliente business e dei loro service dal 23 marzo al 27 marzo.

Rimane sospeso anche il servizio di PostaTarget sino a nuove comunicazioni.

Cosa cambia per le spedizioni internazionali

Poste Italiane ha comunicato che, a causa delle diverse chiusure e i disagi che la pandemia da Coronavirus sta riflettendo in tutti gli altri settori, le spedizioni internazionali di Pacchi e Corrispondenza dirette ad altri Paesi potrebbero subire rallentamenti o essere trattate e/o recapitate in modo differente rispetto alle procedure previste dall’operatore postale di destinazione. In ogni caso, prima di spedire ad esercizi o attività commerciali, si chiede di verificare se lo Stato estero ne ha disposto l’eventuale chiusura, per evitare la possibile restituzione degli invii.

Il Gruppo chiede poi ai propri clienti di limitare le spedizioni destinate ad alcune zone della Francia mediante il servizio Road Europe solo a beni alimentari e farmaceutici trasportabili.

Quali sono i servizi postali sospesi

Mentre si garantiscono molti servizi postali, il Gruppo Poste Italiane ha specificato che verranno sospesi alcuni servizi, quali:

  • prenotazione online dell’appuntamento in ufficio postale (Prenota Ticket);
  • accettazione degli invii multipli di corrispondenza indescritta nazionale (universale e non universale) dei clienti business e dei loro service nel periodo compreso da lunedì 23 marzo sino a venerdì 27 marzo 2020;
  • PostaTarget e PosteInteractive fino a nuova comunicazione.
  • termini per la presentazione dei reclami inerenti i servizi postali fino al 3 aprile.

L’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente ha disposto in fine che tutte le procedure di sospensione delle forniture di energia elettrica, gas e acqua per morosità – di famiglie e piccole imprese – vengano rimandate fino al 3 aprile 2020.