Posto fisso, in Italia è un mito degli anni ‘90

Il 74% degli italiani non crede più al posto fisso, vale a dire 3 su 4

I giovani di adesso lo hanno appena conosciuto, ma si calcola che tra qualche anno le nuove leve dei lavoratori italiani non conosceranno più il posto fisso. Praticamente un mito degli anni ’90 che resterà tale nell’immaginario collettivo di quelli che oggi sono dei bambini, ma che si ritroveranno a dover fare i conti con una flessibilità del mondo del lavoro, forse, fin troppo eccessiva.

Gli italiani non credono al posto fisso

Fine di una bella favola, per molti un vero mito, il posto fisso scompare dalle certezze degli Italiani. Tre su quattro non ci credono più. A dirlo è un’indagine che è stata condotta qualche tempo fa da Randstad, leader delle somministrazioni di lavoro e delle risorse umane. L’azienda ha intervistato un campione di 400 lavoratori in ben 33 Paesi e il risultato ci lascia davvero con l’amaro in bocca. Il 74% degli italiani non crede più al posto fisso, vale a dire 3 su 4. Oggi il lavoro è visto come un qualcosa di provvisorio, flessibile direbbero i nostri politici, precario dicono i lavoratori.

Ad avvertire di più questa condizione sono le donne, per il 77%, contro il 70% degli uomini e i lavoratori meno giovani: nella fascia 45-67 anni pensano che il posto di lavoro fisso non esista più ben il 76% degli intervistati, contro il 72% della fascia 18-44.

Gli italiani sono in continua formazione

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Gli italiani però sono pieni di risorse, per questo frequentano diversi corsi di formazione per restare sempre aggiornati e dunque nel mercato del lavoro senza essere superati dai più giovani. Il 91% frequenta almeno un corso di formazione, mentre un fatto più triste è che il 44% accetta di vedersi decurtare lo stipendio pur di mantenere il posto di lavoro, a riprova che questa flessibilità non è esattamente una scelta.

E c’è chi se ne va

Questa crisi poi ha intaccato le finanze personali anche di diversi lavoratori come dipendenti pubblici e in qualche caso i pensionati, che però nei momenti di difficoltà possono contare sui prestiti agevolati. In particolare consultando la guida dei prestiti Inpdap di Calcoloprestito.org si nota come il settore del credito al consumo oggi sta fornendo segnali di ripresa: sempre più pensionati, dipendenti pubblici e privati riescono ad avere accesso a forme di finanziamento a tasso agevolato.

Un altro dato sicuramente che fa riflettere è quello relativo al numero di persone che ha scelto invece di abbandonare l’Italia per trovare un posto di lavoro più sicuro all’estero: circa il 59% degli intervistati comunicano di voler lasciare definitivamente l’Italia, mentre il 60% considerano il trasferimento solo momentaneo.

Il posto fisso però non è più un ricordo solo per gli italiani, ma anche per i portoghesi che lo vedono ormai come una chimera per l’86%, i francesi per l’80% e gli spagnoli per il 77%. Nemmeno a dirlo, i più ottimisti in tal senso sono i tedeschi, e probabilmente non è un caso, che credono nel posto fisso per il 71%. Infine, a credere nel posto fisso sono anche il 66% dei danesi e il 62% dei norvegesi, che non solo hanno più fiducia nel posto fisso, ma hanno anche molte più opportunità di averlo realmente.