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Profanata tomba di Silvia Lucchetta, l’infermiera simbolo alla lotta contro covid

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Jesolo, una famiglia distrutta dalla perdita della figlia, piange anche gli atti vandalici nei confronti della tomba: venerdì 22 aprile, la famiglia di Silvia Lucchetta, l’infermiera che é diventata il simbolo della lotta all’infezione da Coronavirus, ha visitato il luogo di sepoltura della figlia, ritrovandosi di fronte ad un abominevole atto.

La famiglia Lucchetta si era recata al cimitero di Jesolo, per una regolare visita alla figlia, la donna che aveva lavorato senza sosta durante il covid, che noi conosciamo grazie ad una fotografia, ma non una fotografia qualsiasi.

Il suo volto era sfigurato dai segni della mascherina, l’espressione straziante di una donna che vedeva la vita abbandonare questa terra: Silvia, con una semplice foto, toccò il cuore di tutti gli italiani.

All’arrivo, la famiglia di Silvia si é fin da subito resa conto che tutti gli oggetti, compresa la riproduzione di questa foto, sono stati rubati: “oggetti di poco valore, ma é sufficiente per far vergognare chi é resposabile” con queste parole mamma Adriana, denuncia il furto anche attraverso la stampa locale.

Anche il presidente Luca Zaia ha espresso la sua disapprovazione nei confronti delle azione avvenute sulla tomba di Silvia, condannando ogni comportamento simile.

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