Reddito cittadinanza: incassava sussidio ma era ai domiciliari

Agli arresti domiciliari ma percepiva il reddito: ora dovrò restituire allo Stato 10mila euro

Era detenuto ai domiciliari da mesi ma godeva del reddito di cittadinanza.

Così adesso un 43enne è accusato di truffa ai danni dello stato, omessa comunicazione di informazioni rilevanti ai fini della revoca del reddito di cittadinanza e false dichiarazioni.

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I militari, nel corso delle indagini, hanno riscontrato l’omessa comunicazione dell’uomo circa il suo stato di sottoposizione a misura cautelare, ed era pertanto riuscito a percepire il sussidio mediante false dichiarazioni all’INPS.

Ora il 43enne dovrà restituire una somma pari a circa 10.500 euro, e per eludere i controlli aveva dichiarato residenze fittizie.
Nell’ambito della stessa operazione sono stati denunciati 15 cittadini di origini nigeriane, di età compresa tra i 21 ed i 35 anni.

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La scoperta è stata fatta in seguito ad un’indagine svolta in collaborazione con i militari dell’ispettorato del lavoro di Cosenza.

Francesca Angelica Ereddia
Francesca Angelica Ereddia
Classe 1990, Laureata in Giurisprudenza, siciliana, una passione per la scrittura, la musica e l'arte. Per aspera ad astra, dicevano. Io, nel frattempo, continuo a guardare le stelle.