Reggio Emilia: morto un neonato per una circoncisione

La procura ha aperto un'indagine per omicidio

Un neonato di appena quattro mesi è morto nella notte tra venerdì e sabato all’ospedale sant’Orsola di Bologna a causa di una circoncisione. E’ successo a Reggio Emilia dove i genitori due immigrati ghanesi lo hanno fatto in casa, in modo rudimentale, senza pensare che qualcosa potesse andare storto. E, quando la situazione si è messa al peggio, sono corsi in ospedale.

Omicidio colposo

La Procura reggiana ha aperto un ‘inchiesta per omicidio colposo a carico del padre 40enne e della madre 30enne. Venerdì scorso, sono stati gli stessi genitori (entrambi regolari in Italia) a provare a circoncidere il figlio una pratica assai pericolosa.  Il piccolo, però, è andato in arresto cardiaco e i due ghanesi lo hanno caricato in macchina per portarlo all’ospedale Magati di Scandiano, paesino in provincia di Reggio Emilia. Le condizioni del neonato sono apparse immediatamente gravissime. Tanto che i medici hanno deciso di trasferirlo in eliambulanza all’ospedale Sant’Orsola di Bologna dove, però, è deceduto nelle prime ore di sabato.

Aperta un’inchiesta

Non c’è stato nulla da fare per il piccolo, i tentativi dei sanitari sono risultati inutili. I carabinieri hanno aperto un indagine per fare luce sul tragico decesso del neonato. La famiglia residente a Scandiano ha altri tre figli minori. I genitori sono in attesa di essere interrogati nel frattempo è stata disposta l’autopsia sul corpo del piccolo.

Numerosi episodi di circoncisioni

Non è un caso isolato accaduto a Reggio Emilia, lo scorso dicembre una tragedia analoga si era consumata a Monterotondo, comune alle porte di Roma, all’interno di una famiglia di immigrati nigeriani. In quell’occasione, al fianco dei genitori, a praticare la circoncisione era stato un sedicente medico, anche lui nigeriano, che era stato immediatamente arrestato.

A farne le spese un bambino di due anni, deceduto prima di arrivare in ospedale, e il fratellino gemello, poi ricoverato all’ospedale Sant’Andrea. Altri episodi si erano verificati nel 2016 a Torino e prima ancora a Bari e a Treviso. In Italia, stando all’ultimo report della Caritas, vivono 1,7 milioni di musulmani. Di questi, secondo le stime di Mustafa Qaddurah, pediatra e dirigente del Centro Islamico di Roma, almeno il 3% pratica la circoncisione.

Per motivi culturali, religiosi o igienici tra i 4000 e i 5000 bambini stranieri ogni anno in Italia vengono circoncisi. Circa il 35% lo pratica clandestinamente senza l’aiuto del medico causando infezioni ed emorragie letali. Vi sono anche bambini circoncisi che vengono operati nel paese d’origine pur vivendo in Italia, i dati parlano di 9.000/10.000 bambini l’anno.

 

 

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