Riscaldamento con Termoconvettori o Termoventilatore: quale scegliere

Le differenze e gli usi durante il periodo invernale per riscaldare la casa

I termoconvettori sono degli elettrodomestici essenziali per il riscaldamento domestico in inverno e possono sostituire efficacemente stufe e termosifoni. Il loro funzionamento innovativo consente di produrre aria calda in modo costante e controllato, all’interno degli ambienti della casa, rendendo le temperature calde e piacevoli. In questo articolo, vi forniamo alcune informazioni utili per l’acquisto di termoventilatori e termoconvettori.

Termoventilatore o Termoconvettore: le differenze

I termoconvettori svedesi sono delle apparecchiature progettate per il riscaldamento di abitazioni di città e di campagna. La loro struttura è simile a quella dei termosifoni, tuttavia il loro funzionamento risulta più complesso e offrono una resa migliore in inverno. Il termoconvettore elettrico sfrutta il principio della convezione, per cui l’aria fredda raccolta all’interno viene riscaldata e fatta fuoriuscire dall’alto. Grazie alla loro capacità di immettere rapidamente calore, i termoconvettori sono usati soprattutto nelle case di villeggiatura e in quelle non abitate costantemente durante l’anno. Inoltre, i termoconvettori elettrici e i termoconvettori a gas non presentano liquidi all’interno, dunque non possono congelarsi neanche quando le temperature esterne scendono sotto lo zero.

I principali modelli di termoconvettore sono alimentati ad acqua, a metano e ad elettricità. Ne esistono altre tipologie chiamate ventilconvettori elettrici che possiedono caratteristiche simili al termoconvettore, ma in più presentano una ventola che consente la diffusione dell’aria calda nell’ambiente in maniera rapida e con un ampio raggio d’azione. Rispetto ai termosifoni classici, i termoconvettori producono velocemente quantità superiori di calore. Tuttavia, essendo apparecchiature moderne possono avere un costo d’acquisto maggiore e consumare moderatamente corrente elettrica. Questi elettrodomestici sono dotati di innovativi sistemi di sicurezza che variano a seconda del tipo di alimentazione implementata e che impediscono ai macchinari di danneggiarsi o produrre troppo calore in casa. Per quanto riguarda la differenza tra termoconvettore e termoventilatore, si tratta di elettrodomestici con funzioni simili che tuttavia si contraddistinguono per:

– Alimentazione: il termoventilatore può essere alimentato sfruttando una resistenza di tipo elettrico o ceramico mentre il termoconvettore può funzionare ad acqua, a gas o in modo elettrico;

– Peso: il termoventilatore è più leggero rispetto al termoconvettore e si può spostare facilmente da una stanza all’altra. Al contrario, il termoconvettore è più pesante e solitamente presenta un’installazione fissa, come nel caso del termoconvettore a parete;

– Velocità: grazie alla sua ventola interna, il termoventilatore a parete distribuisce l’aria calda in maniera più rapida, rispetto all’altro elettrodomestico;

– Rumorosità: a differenza del rumoroso termoventilatore, il termoconvettore è più silenzioso e può essere usato in qualsiasi ora del giorno e della notte senza arrecare disturbo;

– Costo: generalmente i termoconvettori elettrici a basso consumo hanno un costo decisamente superiore, rispetto al più economico e classico termoventilatore da parete.

Termoconvettore elettrico

Uno dei modelli più diffusi è il termoconvettore elettrico. Questo elettrodomestico è composto da un telaio in lamiera, dove all’interno è posizionata una resistenza elettrica. La parte superiore del telaio è forata per permettere la fuoriuscita d’aria calda. Generalmente, questi prodotti hanno un consumo che si aggira intorno ai 2000 watt. In commercio, se ne possono trovare di differenti marchi e con caratteristiche moderne. Alcuni, infatti, consentono di programmare l’accensione e lo spegnimento del prodotto, in modo da avere sempre una temperatura ottimale in casa. Possono essere gestiti attraverso una pulsantiera, generalmente disposta sulla parte anteriore del termoconvettore, e alcune manopole con funzioni di termostato che regolano la temperatura dell’aria. Il termoconvettore elettrico approssimativamente riesce a riscaldare ambienti domestici di 60 metri cubi e può avere consumi variabili, in base alla frequenza d’uso del prodotto. Solitamente, si ha un dispendio energetico di circa 2 kwh e/o 2,4 kwh. I modelli dotati di ventola, invece, possono implementare la ventilazione ogniqualvolta che il prodotto è in funzione oppure solo in base alle necessità dell’utente. La ventola contribuisce a diffondere l’aria calda con più velocità all’interno delle stanze e può essere una buona soluzione per il riscaldamento delle case particolarmente fredde o poco frequentate.

Termoconvettori a gas

Il termoconvettore a metano sfrutta in maniera più elevata il principio di convezione, fornendo un riscaldamento più efficiente e duraturo, rispetto agli altri modelli in commercio. Attraverso un bruciatore a gas, l’aria fredda viene trasformata in aria calda e poi immessa nell’ambiente. I termoconvettori a gas moderni presentano una camera stagna che, non essendo in contatto diretto con l’ambiente, riscalda prevenendo intossicazioni da monossido di carbonio. Essendo elettrodomestici di “Tipo C”, non necessitano di aperture per la ventilazione ma solo di una presa d’aria esterna che va predisposta al momento dell’installazione del prodotto.

Il termoconvettore a metano è stato progettato per il riscaldamento di immobili di circa 50 metri quadri. Può essere programmato attraverso un termostato interno, in modo da automatizzarne l’accensione e lo spegnimento solo in alcuni momenti della giornata e/o della settimana. In questo modo, è possibile risparmiare sui consumi energetici e sulla bolletta del gas. Questo tipo di prodotti è particolarmente indicato anche per il riscaldamento di abitazioni antiche, dove non è possibile effettuare opere strutturali e interventi murari per l’installazione di impianti di riscaldamento.

I termoconvettori a gas possono essere installati in diverse maniere: a pavimento, a muro o a soffitto. Come tutti i termoconvettori, anche quelli a metano sono dotati di filtri per la polvere che vanno adeguatamente puliti periodicamente, per evitare danni. Dunque, se ne consiglia il posizionamento in punto dove è possibile eseguire con facilità la manutenzione degli elettrodomestici. Uno dei vantaggi di questi prodotti consiste nell’assenza di liquido interno. In questo modo, non vi è rischio di congelamento dell’apparecchiatura, nemmeno durante gli inverni più rigidi. I termoconvettori a metano possono essere predisposti per la ventilazione naturale o forzata, a seconda del modello e del marchio acquistato. La manutenzione prevede la pulizia mensile dei filtri e degli ugelli e, almeno una volta l’anno, un controllo professionale da parte di un esperto in apparecchiature a gas.

Alcuni svantaggi di questi termoconvettori riguarda lo sbalzo termico che si può creare tra la parte alta della stanza, dove tende a depositarsi l’aria calda, e la parte bassa, dove si raccoglie l’aria fredda. Ciò è dovuto al movimento convettivo di questi dispositivi, per questo motivo è necessario attendere che la stanza raggiunga una temperatura mite, per non avvertire più la differenza termica. Un ulteriore svantaggio è rappresentato dal consumo di gas piuttosto elevato, rispetto ad altri sistemi di riscaldamento. Si stima che consumi circa 1 mc/giorno. Dunque, si tratta di elettrodomestici da utilizzare con moderazione e in abitazioni di modeste dimensioni o dove non è richiesto un riscaldamento costante.

Termoventilatore da Parete

Il termoventilatore a parete si distingue da altre tipologie di termoventilatori e termoconvettori per la possibilità di installarlo a muro. Grazie alla sua particolare disposizione, questo elettrodomestico riesce a diffondere aria calda nella stanza in maniera veloce ed uniforme, portando l’ambiente ad una temperatura ottimale. Generalmente, si tratta di prodotti alimentati in modo elettrico e possiedono un funzionamento simile a quello dei comuni condizionatori da parete. I termoventilatori da muro possono essere controllati mediante display digitale e telecomando. Uno degli svantaggi di questo modello consiste nella manutenzione dei filtri che può risultare difficoltosa, a causa della posizione elevata dell’apparecchiatura. Infine, il costo del termoventilatore a parete può essere maggiore, rispetto agli elettrodomestici da terra, per via delle sue caratteristiche innovative. Nonostante ciò, si tratta di un prodotto che può garantire elevate prestazioni di comfort in casa, riuscendo a riscaldare anche ambienti molto ampi, in poco tempo.

Termoventilatore Ceramico

Il termoventilatore ceramico si differenzia dagli altri modelli per la presenza di una resistenza ceramica al suo interno. Le altre caratteristiche di questo prodotto sono similari a quelle di altri modelli in circolazione. A differenza del termoconvettore, il termoventilatore ceramico è dotato di ventola che diffonde efficacemente l’aria calda anche negli ambienti più ampi e freddi della casa. Un vantaggio di questo elettrodomestico ceramico è il consumo energetico che risulta decisamente più basso, rispetto ai termoconvettori elettrici e a gas. Ciò accade poiché la ceramica si raffredda più lentamente del metallo e, dunque, risulta in grado di mantenere più a lungo il calore. Inoltre, riesce a trasmettere l’aria calda più rapidamente e in modo maggiormente uniforme, riducendo la possibilità di andare incontro a sbalzi termici

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