Robert Plant: la voce dei Led Zeppelin a Taormina

Ieri sera, sul palco del Teatro Antico di Taormina, con lo squarcio che si è aperto nel tempo valorizzando la magnifica vista del golfo di Schisò e dell’imponenza dell’Etna,  abbiamo assistito il concerto della leggenda della musica rock internazionale, il grande Robert Anthony Plant, compositore musicale britannico hard rock,  voce storica del gruppo dei Led Zeppelin.

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Lo spettacolo è iniziato verso le 21.50, come promesso dagli organizzatori, in un anfiteatro gremito di fans arrivati da tutta Italia e da alcuni paesi europei, lasciandoci stregati dalla potenza artistica di un sessantottenne che ha lasciato immutato nel tempo la sua ecletticità, nel combinare vari generi musicali, con cui tutti i suoi ammiratori lo hanno conosciuto.

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Tamburo e chitarra in mano, Robert si è esibito rispolverando alcuni suoi pezzi da solista, passando dal blues al folk, come “Black Dogo a What is and what should never be”, “No place to go e Dazed and Confused” e Hey! Bo Diddley”, e brani psichedelici resi famosi dal gruppo sciolto nel 1980 in seguito alla morte del batterista Johan Bonham.

L’artista, come riconoscenza al nostro Paese, ci ha regalato una nota ballata napoletana cantata in lingua inglese, “Torna a Surriento”, composta nel 1902 da Ernesto De Curtis.

Il concerto è finito oltre le 23.30, e come accade sempre alla fine di ogni spettacolo, Robert Plant ci ha salutati concedendoci il bis con un pezzo cantato con il suo timbro di voce particolare, “Whole Lotta Love”, che di certo non era “Stairwyto Heaven”, celebre canzone più venduta della storia del rock.

ANTONIO AGOSTA

2 Commenti

    • Ha cantato pezzi contenuti nell’album: “Lullaby and The Ceaselesses Roar”; “Howard” e “Turn it up”; Black Dogo a What is and what should never be”; No place to go e Dazed and Confused”; “Whole Lotta Love” e “Hey! Bo Diddley”

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