Roma: l’A.S.T.A. festeggia i suoi primi 20 anni di attività

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Venti anni di attività nel corso dei quali sono stati sterilizzati migliaia tra cani e gatti, sono stati soccorsi e curati animali randagi e non, sono state promosse e organizzate campagne di prevenzione in strada per la leishmaniosi, è stata curata la gestione del gattile di Villa Flora…

Queste sono solo alcune delle numerose attività, che i volontari dell’Associazione Salute Tutela Animali (A.S.T.A.) hanno portato avanti nella Capitale e ieri hanno deciso di ricordarlo e raccontarlo agli addetti ai lavori, ma anche a chi vive insieme ad un amico a quattro zampe e, quindi, voleva saperne di più.

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Lo scenario quello della Casa Internazionale delle Donne, nel cuore di Trastevere, un angolo di storia, all’interno del quale il tempo sembra essersi fermato, per consentire a chi vi entra di fare un balzo nel passato. E l’occasione del convegno non ha fatto altro che facilitare questo viaggio, portandoci a venti anni fa quando una tra le associazioni più attive di Roma ha iniziato a muovere i suoi primi passi, crescendo giorno dopo giorno fino a divenire uno dei capisaldi capitolini.

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Così, dopo mesi in cui sono andati avanti i botta e risposta tra associazioni e Sindaco per cercare di capire quale sarà il futuro delle strutture, che ospitano cani e gatti randagi, ieri finalmente si è assistito ad un primo accenno di risposta da parte dell’amministrazione cittadina.

Infatti, al tavolo dei relatori, oltre alla D.ssa Rosalba Matassa, Dirigente Veterinario del Ministero della Salute, che ha illustrato qual’è la situazione delle strutture ricettive e dei rifugi sull’intero territorio nazionale, ma anche quali sono i danni legati al fenomeno del randagismo (incidenti, malattie, danni al bestiame), alla D.ssa Donatella Loni, presidente uscente dell’Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Roma, la quale ha illustrato l’importanza del microchip in cani e gatti, ma anche l’importanza di snellire le pratiche burocratiche della sua applicazione (applicazione che ricordiamo è legata al pagamento di una certa somma da parte del proprietario), al Dr. Maurizio Albano, medico veterinario e presidente dell’A.S.T.A., che ha raccontato con grande trasporto cosa abbia vissuto la sua associazione in questi anni, come sia cresciuta, come sia cambiata…ebbene, per la prima volta da quando si è insediata la nuova Giunta Capitolina, si è seduta anche Estella Marino, Assessore all’Ambiente, Agroalimentare e Rifiuti, che incorpora anche la tutela e il benessere degli animali tra le sue aree di competenza.

Una vittoria importante questa per il mondo animalista, che da mesi scende in piazza, protesta, si batte, ma senza alcuna risposta da parte del mondo politico. Ieri, invece, di risposte ne sono giunte, anche se forse un pò frammentarie o non perfettamente definite, ma, comunque, ci sono state. Sembra così –  da quanto ha riferito la stessa Marino – che verrà fatto un nuovo bando pubblico per l’assegnazione della gestione dei canili e gattili municipali e che, al momento, sia già in corso una trattativa con i vari Municipi, per creare un tavolo di cooperazione per rispondere alle difficoltà romane rispetto al fenomeno del randagismo, del controllo delle nascite di cani e gatti.

Ad un’attivista che ha chiesto maggiori dettagli rispetto alle tempistiche, l’Assessore ha risposto che ci vorranno massimo due mesi per vedere qualche risultato, mentre a Loredana Pronio, Presidente della Federazione Italiana Difesa Animali (Feder F.I.D.A. onlus), che le ha suggerito di valutare la possibilità di seguire l’esempio del canile di Viterbo, che ha costi di gestione bassissimi ed un’alta efficacia, quindi un esempio di buone prassi della nostra Regione, la D.ssa Marino ha ribattuto che si sarebbe subito documentata…

Insomma, davvero un momento di apertura istituzionale al mondo animale quello di ieri? I più scettici hanno seri dubbi in proposito, ma non disperano. Gli animalisti, d’altro canto, si sa sono dei sognatori, altrimenti non potrebbero impegnarsi così tanto per inseguire il sogno di un mondo migliore, in cui anche i diritti degli animali possano finalmente essere rispettati.

Lo dimostrano anche i numerosi partecipanti al convegno. Lo dimostra il Dott. Stefano Argiolas, che era presente non solo quale membro dell’Ufficio Diritti Animali di Roma Capitale, ma anche quale individuo attento al mondo dei nostri amici a quattro zampe. Lo dimostra Mauro Cioffari, Consigliere SEL del Municipio I, che, con il suo partito ha presentato una mozione al Sindaco in difesa degli animali, che si trovano nei canili. Lo dimostrano i numerosi volontari, che ogni giorno vanno avanti, spesso contro mille difficoltà, pur di trovare una cuccia calda in più ai numerosi randagi romani.

Roma ha bisogno non solo di parole, ma di fatti concreti. Da ieri, grazie proprio all’evento dell’A.S.T.A., questi fatti sembrano avere una scadenza temporale, un iter preciso da sviluppare, speriamo siano rispettati. I canili non devono essere delle carceri a vita, ma un punto di transizione, attraverso il quale un animale solo possa trovare una nuova famiglia e questa deve essere la rotta da seguire, visto che l’inverno è ormai alle porte e il freddo, la pioggia e le intemperie sono solo una delle ulteriori avversità, che gli animali detenuti nelle strutture recettive sono costretti ad affrontare.

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