È stata aperta un’inchiesta per il suicidio di un ragazzo di 17 anni, che si sarebbe tolto la vita per le vessazioni e umiliazioni che era costretto a subire dal suo insegnante.
I fatti risalgono al luglio del 2019 e sembrerebbero ora essere arrivati a un punto di svolta. Si tratterebbe di istigazione al suicidio. Centrale la testimonianza degli amici e compagni di classe del ragazzino.
I giovani hanno infatti raccontato agli inquirenti che il loro professore era solito denigrare il ragazzo, che soffriva di qualche disturbo dell’apprendimento ed era affiancato da insegnanti di sostegno.
Sembrerebbe inoltre che il ragazzino avrebbe più volte paventato ai suo compagni l’ipotesi di volersi togliere la vita, ma lo aveva fatto in modo piuttosto sottile e vago, al punto che nessuno di loro aveva mai davvero capito che fosse davvero intenzionato a compiere il gesto estremo.
Dopo il gesto estremo, però, i ragazzi hanno raccontato ai genitori delle angherie subite dal loro compagno di classe, motivo per il quale sono iniziate le indagini per vagliare il comportamento dell’insegnante, che ora dovrebbe presto essere ascoltato dagli inquirenti.











