La borsa di Arianna Orazi, quella che lei stessa ha affermato contenere 2000 euro che costituivano “il ricavato della vendita di una moto di Enea”, verrà presto analizzata.
Gli inquirenti sono infatti insospettiti da un preciso particolare: i 2000 euro nella borsa di Arianna, sono la cifra esatta che manca da casa, e che Arianna aveva affermato fosse stata rubata dal ladro. Si tratta davvero di altri 2000 euro? O i 2000 euro nella sua borsa sono gli stessi che si trovavano dentro casa? È su questo particolare che gli inquirenti stanno cercando di fare chiarezza, analizzando le impronte sulle banconote. Se su quelle banconote ci fossero le impronte di Rosina, la posizione della famiglia Orazi si complicherebbe, e non di poco, perché se su quelle banconote venissero trovate anche le impronte di Rosina, questo potrebbe significare due cose: o quelle banconote sono le stesse che erano in casa, o quelle banconote le aveva date Rosina ad Arianna.
Intanto, la famiglia Orazi continua a ribadire la propria versione dei fatti: Rosina è stata uccisa da un ladro che si è introdotto in casa. Ma tanti elementi non tornano, come il filo del folletto che secondo gli accertamenti tecnici è così spesso e liscio da non permettere di fatto di legare qualcuno. Come anche non torna il fatto che un malvivente si sia introdotto in un’abitazione uccidendo solo e soltanto una povera anziana senza torcere un capello a tutti gli altri abitanti della casa.
La storia di questo omicidio è una storia troppo piena d’ombre, che si spera vengano al più presto svelate.








