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Salviamo i macachi: tutti in piazza a Modena il 28 giugno

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Sono 15 i macachi al momento ancora presenti all’interno dello stabulario dell’Università di Modena. Qui, questi animali sono usati per la sperimentazione, sottoposti a interventi cruenti ed invasivi a carico del cervello e, poi, eliminati.

Non si tratta, certo, di una notizia dell’ultima ora. Anzi, sin dal 2005 sono noti tali esperimenti. Nel 2010 la LAV (Lega Anti Vivisezione) è riuscita, tramite le mediazione dell’Ufficio Diritti Animali del Comune di Modena, ad incontrare il responsabile del laboratorio per proporgli un accordo: il blocco immediato di tali pratiche in cambio dell’adozione dei macachi superstiti, che la LAV avrebbe poi provveduto ad inserire in un parco faunistico, sostenendo in prima persona tutte le spese. All’epoca erano circa diciotto gli esemplari di Macaca fascicularis, tenuti prigionieri nel laboratorio.

Ma la sperimentazione non si è interrotta. Quindi, altre mediazioni ed altri baratti. Nel 2012 si è riusciti a far uscire un cucciolo di macaco, chiamato Yuri, che è stato portato nel Centro Tutela e Ricerca Fauna Esotica e Selvatica di Monte Adone, in provincia di Bologna, dove è stato curato e poi affidato ad un esemplare anziano di scimmia rossa, Ghirda, anche lui superstite e giunto qui nel 2002.

Contestualmente alla cessione del piccolo macaco, il laboratorio di sperimentazione ha anche sottoscritto un accordo, nel quale si impegna a non acquistare nuovi esemplari di scimmie o di altri primati, per condurre i suoi esperimenti. Questo anche perché tale pratica, dopo l’entrata in vigore dell’articolo 13 della Legge di delegazione europea 2013, che vieta l’allevamento nel territorio nazionale di “cani, gatti e primati non umani destinati alla sperimentazione“, sarebbe del tutto illegale.

Ma bisogna fare attenzione: il divieto riguarda solo l’allevamento, ma non la vivisezione dei macachi (o degli altri primati o dei cani e dei gatti), che, quindi, potranno essere acquistati fuori dal territorio nazionale e, poi, utilizzati ancora per gli esperimenti.

 

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Così Animal Amnesty ha deciso di organizzare una manifestazione nazionale a Modena per sabato 28 giugno. L’appuntamento è alle ore 15:00 a Largo S. Agostino e sono già numerose le associazioni animaliste, che hanno dato la loro adesione. Tra queste, al momento, ci sono, oltre ovviamente ad Animal Amnesty, anche AnimAnimale, LAV Modena, Oipa Modena e provincia, Animal Defenders, ZOE associazione e E.N.P.A. Parma.

Inoltre, si sta anche mettendo in moto, su tutto il territorio nazionale, un servizio di carpooling, per far condividere il viaggio in auto a tutti coloro che vengono dalla stessa città pur non conoscendosi, limitando, in tal modo anche il costo dello spostamento (per maggiori informazioni o per dare la propria disponibilità o, al contrario, chiedere un passaggio, si possono trovare tutte le informazioni all’indirizzo https://www.facebook.com/events/733258376709829/).

Ancora una volta, quindi, la rete si mobilita per aprire delle gabbie. I macachi sono i primati più diffusi nel mondo, dopo l’uomo. Originari dell’Asia, hanno una grande capacità di adattamento anche in ambienti molto diversi tra loro. Non permettiamo che scompaiano, ma ridiamo loro la dignità, che nessuno stabulario al mondo ha il diritto di sottrarre.

 

 

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