Sanità abruzzese al collasso: attese fino a un anno

L’intera regione Abruzzo è in enormi difficoltà nel comparto sanitario. Da Avezzano all’Aquila la mancanza di personale e le scarse risorse ha letteralmente messo in ginocchio il sistema sanitario pubblico regionale.

Un dato su tutti per rendere l’idea della situazione della sanità pubblica abruzzese: le percentuali di decesso post infarto sono superiori alla media nazionale.

Questo dato, gravissimo e allarmante, dà il polso della situazione in cui versano gli ospedali abruzzesi. Le ragioni sono molteplici e, soprattutto, si tratta di situazioni che si protraggono da anni: manca personale qualificato e mancano i fondi. Storicamente il settore della sanità ha sempre subito tagli in sede di revisione del bilancio annuale dello Stato.

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Però, denunciano sia i medici e gli infermieri sia i cittadini, ora la situazione è giunta al collasso. Per fare un esempio pratico, all’ingresso del pronto soccorso dell’ospedale di Avezzano si trova un cartello che recita “permanenza consentita ad un massimo di 10 persone”. I cittadini, stanchi di attese interminabili, lo giudicano una vera beffa.

Dieci persone .. quando l’affluenza media raggiunge un numero da moltiplicarsi per dieci! E infatti qualcuno ha recentemente rettificato a penna aggiungendo uno zero. Il risultato di questa situazione è naturalmente un grande disagio e malcontento tra i contribuenti che, giustamente, vorrebbero solo usufruire del servizio sanitario nazionale per cui versano le tasse.

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Parallelamente, vediamo il fenomeno dell’arricchimento del settore privato. Infatti, chi può permetterselo, dirotta i propri controlli medici su cliniche e centri analisi privati non potendo attendere mesi, a volte persino un anno, per ottenere un appuntamento con il servizio pubblico.

Elisabetta Beretta
Elisabetta Beretta
Ho un diploma di Perito Aziendale e Corrispondente in lingue estere e un background da studio commercialista, dove ho lavorato per 27 anni in Italia occupandomi di dichiarazioni dei redditi, bilanci ed ero la responsabile finanziaria dello studio. Ma ho sempre amato scrivere. Nel 2021 ho cominciato a predisporre contenuti di vario genere come ghostwriter. Nel 2022 ho deciso di avere bisogno di un cambiamento radicale: mi sono licenziata e sono partita per l’Andalusia dove sono attualmente residente.