Salute
Sanità abruzzese al collasso: attese fino a un anno

Un dato su tutti per rendere l’idea della situazione della sanità pubblica abruzzese: le percentuali di decesso post infarto sono superiori alla media nazionale.
Questo dato, gravissimo e allarmante, dà il polso della situazione in cui versano gli ospedali abruzzesi. Le ragioni sono molteplici e, soprattutto, si tratta di situazioni che si protraggono da anni: manca personale qualificato e mancano i fondi. Storicamente il settore della sanità ha sempre subito tagli in sede di revisione del bilancio annuale dello Stato.
Però, denunciano sia i medici e gli infermieri sia i cittadini, ora la situazione è giunta al collasso. Per fare un esempio pratico, all’ingresso del pronto soccorso dell’ospedale di Avezzano si trova un cartello che recita “permanenza consentita ad un massimo di 10 persone”. I cittadini, stanchi di attese interminabili, lo giudicano una vera beffa.
Dieci persone .. quando l’affluenza media raggiunge un numero da moltiplicarsi per dieci! E infatti qualcuno ha recentemente rettificato a penna aggiungendo uno zero. Il risultato di questa situazione è naturalmente un grande disagio e malcontento tra i contribuenti che, giustamente, vorrebbero solo usufruire del servizio sanitario nazionale per cui versano le tasse.
Parallelamente, vediamo il fenomeno dell’arricchimento del settore privato. Infatti, chi può permetterselo, dirotta i propri controlli medici su cliniche e centri analisi privati non potendo attendere mesi, a volte persino un anno, per ottenere un appuntamento con il servizio pubblico.









