Sanremo 2021, Achille Lauro e la sua preghiera: “Dio benedica solo noi. Esseri umani”

La singolare preghiera di Achille Lauro sulle note di C'est la vie

Siamo giunti all’ultima esibizione dei pittoreschi quadri portati in scena da Achille Lauro. Se le altre sere aveva portato look scenici e di impatto, tra strass, piume, trecce chilometriche e rappresentazioni di statue greche, ieri sera ha invece scelto un look più “bon-ton”. Completo super-elegante color porpora, occhi truccati di nero e bordeaux, un look un po’ gotico-vampiresco ma estremamente elegante e raffinato.

L’esibizione ha inizio con l’étoile dell’opera di Roma, Giacomo Castellana, che danza delicatamente sul palco. Si muove come fosse aria, in un flusso continuo che cattura lo sguardo dello spettatore e lo ipnotizza.

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Poi ecco entare in scena il protagonista. Per la sua quarta ed ultima performance, Achille Lauro ha scelto di esibirsi con il brano C’est la vie.

Una decisione che ha certamente spiazzato il pubblico, è stata quella di inserire nell’esibizione le voci fuori campo di tutti coloro che lo hanno insultato nel corso della sua carriera. Da Red Ronnie a Matteo Salvini, da Maurizio Gasparri a Valerio Staffelli. Tutto questo mentre lui ha il petto sanguinante, trafitto da una rosa.

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La sua performance si conclude con una singolare preghiera: “È giunto il nostro momento. La nostra stessa fine in questa strana fiaba. La più grande storia raccontata mai.
Maschere dissimili recitano per il compimento della stessa grande opera. Tragedia e commedia.
Essenza ed esistenza. Intesa e incomprensione. Elementi di un’orchestra troppo grande per essere compresa da comuni mortali. È giunto il nostro momento. Colpevoli, innocenti.
Attori, uditori. Santi, peccatori. Tutti insieme sulla stessa strada di stelle. Di fronte alle porte del Paradiso. Tutti con la stessa carne debole. La stessa rosa che ci trafigge il petto.
Insieme, inginocchiati davanti al sipario della vita.
E così sia. Dio benedica Solo Noi. Esseri Umani
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Francesca Angelica Ereddia
Francesca Angelica Ereddia
Classe 1990, Laureata in Giurisprudenza, siciliana, una passione per la scrittura, la musica e l'arte. Per aspera ad astra, dicevano. Io, nel frattempo, continuo a guardare le stelle.