Sei a dieta ma non perdi peso? Colpa del metabolismo: il primo studio scientifico

La differenza tra metabolismo risparmiatore e metabolismo dispendioso

Photocredit: Pixabay

A volte può capitare di seguire una dieta attentamente, ma di non riuscire ugualmente a perdere peso. Ciò costituisce uno dei più grandi dilemmi per un soggetto intento a dimagrire e tornare in forma. Il dubbio è stato chiarito dall’Università di Pisa e del National Institutes of Health degli Stati Uniti, attraverso uno studio pubblicato sulla rivista scientifica ‘Metabolism Clinical and Experimental‘. Se all’inizio della dieta non perdi peso è perché hai un metabolismo risparmiatore.

Per condurre lo studio, è stato selezionato un campione composto da 11 individui sani ma in sovrappeso oppure obesi. A tali soggetti è stata misurata la spesa energetica per 24 ore in una camera metabolica, nel contesto di una dieta ipocalorica di 6 settimane in grado di ridurre del 50% il fabbisogno energetico giornaliero degli individui.

L’esito dello studio

Dalla ricerca, è emerso che è la risposta metabolica all’inizio della dieta a determinare il successo della stessa e la perdita di peso a lungo termine. Infatti, se il metabolismo si riduce di 100 kcal al giorno (in fase risparmiatore), questo farà in modo che non si perdano 2 kg in media, previsti in una dieta di 6 settimane.

Metabolismo risparmiatore o dispendioso

Infatti, ogni persona possiede un profilo metabolico diverso, alcuni soggetti perdono meno peso perché hanno un metabolismo “risparmiatore” che riduce il consumo energetico giornaliero quando le calorie immesse nell’organismo vengono ridotte. Altri hanno un metabolismo dispendioso che garantisce una maggior perdita di peso.

L’efficacia della dieta ipocalorica per perdere peso dipende strettamente dal nostro specifico profilo metabolico – ha spiegato Paolo Piaggi, ideatore dello studio e ricercatore presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazone dell’Università di Pisa  – sapere se rientriamo più nella tipologia di metabolismo più ‘risparmiatore’ o più ‘dispendioso’ può aiutarci a identificare i soggetti in cui la dieta ipocalorica avrà un maggior effetto sulla perdita di peso rispetto ad altri che devono invece supplementare la dieta con, ad esempio, un’aumentata attività fisica per innalzare il loro dispendio energetico e poter efficacemente perdere peso“.