Cinema
Serie Netflix dedicata a Lele Mora con Anthony Hopkins: indiscrezioni e verità

Da più di tre giorni che era stata data notizia, sulla serie di Netflix dedicata a Lele Mora si confermano solo le presunte smentite riportate anche da Adnkronos. A rivelare l’uscita del nuovo film, con l’interpretazione dell’ex agente da parte Anthony Hopkins, è il direttore di Novella 2000 su Tv8 a “Ogni Mattina”.
Serie Netflix sulla vita di Lele Mora: la dichiarazione rilasciata
“Fanno una serie su Netflix sulla vita di Lele Mora perché Lele Mora ha scritto un libro che però non uscirà mai perché l’ha venduto e faranno una fiction. Praticamente la parte di Lele Mora da adulto verrà interpretata da Anthony Hopkins che è un suo amico storico. Perché Anthony Hopkins ha fatto dei bei marchettoni con Roberto Cavalli, che era una persona che seguiva Lele Mora, per cui è nata un’amicizia e nasce questa fiction“.
Fanpage che ha riconfermato la smentita di Netflix, ha parlato di un libro annunciato nel 2018. Mora lo definì un lavoro meraviglioso, lasciato in eredità alla figlia, contenente informazioni inedite su vip, politici e persino il Cavaliere. Un libro che sarà pubblicato solo dopo la morte dell’agente accusato e condannato per molti reati. L’opera è conservata nella cassaforte, contiene inediti anche della carriera e dietro le quinte di molti personaggi pubblici.
Inchieste e processi: alcune date importanti
- Il lavoro di Lele Mora di rappresentanza per attori e artisti inizia nel 1978 con Patty Pravo, Loredana Bertè e Nilla Pizzi.
La prima agenzia importante nasce nel 2000 a Milano, arriverà a seguire manager sportivi, altri artisti della musica e dello spettacolo, imprenditori e politici. - Intorno al 2008, con l’accusa di essere coinvolto nel caso Vallettopoli, subisce un incendio ed è responsabile di alcuni incidenti.
- Nel 2010, durante l’interrogatorio dei PM sul caso Corona dichiarò di aver avuto una relazione con l’ex fotografo.
- Negli anni, Lele Mora è stato accusato per evasione fiscale, bancarotta fraudolenta, è stato coinvolto nel processo Ruby bis con l’accusa di favoreggiamento.









