Sicurezza nazionale: India blocca le app cinesi

Bloccate TikTok, WeChat e altre applicazioni a causa delle tensioni tra India e Cina

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A seguito delle recenti tensioni tra Cina e India, il governo indiano ha deciso di bloccare le app di produzione cinese nel Paese. Si parla di TikTok, ma anche di WeChat e almeno altre 58 applicazioni. Le motivazioni addotte dal Ministero delle Tecnologie dell’informazione e dell’elettronica, che ha annunciato la decisione finale, sono state di “rischio per la sicurezza nazionale“.

La decisione è stata confermata dal Ministero indiano in conseguenza della crisi militare che avviene in questo momento al confine tra i due Stati. La scorsa settimana infatti, le truppe indiane e cinesi hanno avuto uno scontro che, anche senza l’utilizzo di armi da fuoco, ha portato alla morte di circa 20 militari indiani e un numero non ancora definito di soldati cinesi.

Questioni di sicurezza nazionale

Il discorso coinvolge in particolare TikTok, che in India ha circa 120 milioni di utenti, e che è già stata rimossa dagli Store Apple e Google. In realtà non è ancora chiaro quanto questa situazione sia stata fondamentale nella decisione presa dal governo. Non è la prima volta che l’app in questione è stata protagonista di critiche e problemi di sicurezza, alcuni ancora in corso. Ricordiamo infatti, che nel febbraio 2019, TikTok ha pagato 5,7 milioni di dollari alla Federal Trade Commission per presunte violazioni della COPPA, una legge sulla privacy dei minori. Questo perché, TikTok consentiva ai minori di 13 anni di iscriversi senza il consenso dei genitori. Ma da allora, l’app ha subito profonde modifiche, aumentando il Parental Control.

La recente invasione della privacy, di cui è stata recentemente accusata l’app e di cui abbiamo già parlato in un articolo precedente, potrebbe essere un’ulteriore motivazione che ha portato, non solo il governo indiano, ma anche quello statunitense, alla decisione di vietarla citando proprio alcuni problemi di sicurezza.

Infatti, diverse agenzie governative statunitensi, tra cui la Transportation Security Administration, il Dipartimento di Stato, il Dipartimento di Homeland Security, la Marina e l’Esercito, hanno vietato l’uso dell’app su dispositivi emessi dal governo, citando problemi di sicurezza relativi alle connessioni dell’azienda produttrice, la ByteDance, con il governo cinese.

Il ministero indiano dell’elettronica e dell’informatica, in un comunicato stampa, ha affermato di considerare la Cina “impegnata in attività pregiudizievoli per la sovranità e l’integrità dell’India”.

Il mercato dell’India

L’India è un enorme mercato per TikTok. Secondo alcuni dati diffusi da SensorTower nel mese di aprile, il 30% di 2 miliardi di download di TikTok proveniva dall’India. L’app di messaggistica WeChat, di proprietà della società cinese Tencent, ha invece, oltre 1 miliardo di utenti in tutto il mondo.

Tuttavia, non è la prima volta che l’India vuole bloccare TikTok dal mercato del Paese. Già nel 2019, il governo aveva incaricato Google e Apple di eliminarla dai loro Store. Questo a causa di alcune preoccupazioni sulla diffusione di contenuti espliciti e degrado culturale, che l’app sembrava incoraggiare. Questo divieto però, è stato revocato dopo circa una settimana.

Alle nuove accuse, TikTok controbatte assicurando di aver sempre rispettato tutte le normative previste dalla legge indiana. Ha anche negato di aver comunicato i dati degli utenti indiani al governo cinese.