Smart Lock per Android, a cosa serve e come configurarla

Una funzione nascosta con tre opzioni di configurazione

smart lock per android
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Probabilmente potreste non esservi mai accorti di una funzione Smart Lock per Android, che permette di non perdere tempo a sbloccare il telefono ogni volta che questo non viene utilizzato per un certo periodo. La funzione è infatti nascosta all’interno degli smartphone con sistema operativo Android 5.0.

Cos’è la funzione Smart Lock

Per una migliore user experience, esistono diverse applicazioni e funzionalità che offrono la possibilità di risolvere piccoli problemi o potenziare le prestazioni e la fruibilità del nostro telefono. Tra queste, c’è Smart Lock per Android, che offre diverse opzioni per tenere lo smartphone sbloccato. Una di queste, è il rilevamento sul corpo quando lo si tiene per esempio in tasca, oppure in luoghi considerati attendibili, dove la nostra privacy è al sicuro e possiamo evitare di inserire codici, schermate di blocco e rilevamento impronte.

Smart Lock per funzionare, si basa sul riconoscimento di alcuni segnali, che consentono di sbloccare il telefono solo una volta con i sistemi di protezione che normalmente utilizziamo, come ad esempio il PIN, la sequenza, la password e il rilevamento delle impronte digitali.

Come configurare Smart Lock

La funzione Smart Lock può essere impostata in base alle nostre necessità con alcuni semplici passaggi da seguire. Basta andare sulle Impostazioni e poi da qui, andare su Sicurezza e Blocco Schermo. In questa sezione troveremo Smart Lock.

Una volta selezionata, l’app chiederà di inserire il codice di sblocco che utilizziamo normalmente. Una volta inserito, si aprirà una schermata che spiega il funzionamento di Smart Lock e a seguire, andremo a cliccare su “Ok”, per accedere alla funzione.

Avremo davanti tre opzioni d’impostazione per lo sblocco dell’app in situazioni sicure:

  • Dispositivo con te: il telefono rimarrà sbloccato quando sarà a contatto con il corpo. Una volta attivata questa impostazione, dopo il primo sblocco il dispositivo rimarrà sbloccato finché rileverà movimento. Quindi funzionerà se ad esempio, lo terremo in mano o in tasca, mentre camminiamo. Se invece lo appoggiassimo su un tavolo o lo tenessimo in borsa, il dispositivo si bloccherà nuovamente.
  • Luoghi attendibili: il dispositivo rimarrà bloccato nel caso ci trovassimo in un luogo considerato attendibile o sicuro, come ad esempio a casa. Dovremo solo inserire manualmente l’indirizzo di un luogo attendibile o selezionarlo da uno tra quelli salvati tra i preferiti, direttamente dal nostro Google account. Affinché funzioni però, il GPS deve rimanere attivo sul telefono. L’unico problema con questa opzione, potrebbe essere la poco precisione della posizione rilevata. Inoltre, i luoghi attendibili hanno un raggio massimo di 80 metri.
  • Dispositivi attendibili: l’ultima opzione si attiverà aggiungendo un dispositivo considerato appunto “attendibile”. In questo modo, il nostro smartphone resterà in modalità di sblocco quando tale dispositivo è nelle sue vicinanze. La modalità funziona con il Bluetooth, così che i due dispositivi possano restare connessi tra loro. Un esempio è l’utilizzo di uno smartwatch, oppure l’associazione al Bluetooth dell’auto. Se decidiamo di usare questa opzione, è bene ricordare che il Bluetooth ha un raggio di azione massimo di 100 metri.