Economia

Soldi regalati da parenti: dal problema del fisco alla tracciabilità

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L’Agenzia delle Entrate, l’ABI e la Guardia di Finanza sono i tre occhi principali che guardano i nostri conti correnti. Infatti, tutti i paesi del mondo, quindi anche l’Italia, sui soldi trasferiti, donati o pagati deve tener conto di due elementi: la tracciabilità e il fisco. Tutto ciò avviene anche sui soldi regalati dai genitori, dai fratelli, dai parenti, dai figli ai genitori.

Sulle somme molto grandi e importanti, addirittura scatta l’obbligo di riferirsi ad un notaio. Per l’Agenzia delle Entrate invece, i soldi che entrano rappresentano un reddito nuovo o che si aggiunge a ciò che guadagna e percepisce una persona. Non tutte le somme di denaro sono tassate e quindi non sempre bisogna preoccuparsi, bisogna però avere un occhio di riguardo, se dietro cifre versate ci sono molti numeri e soprattutto progetti importanti.

Il concetto di piccola somma e l’obbligo della tracciabilità su importi sopra i duemila euro

  • Non ci sono obblighi sui modi di dare soldi a figli, parenti o genitori. In contante, tramite sportelli ATM dove in genere non c’è richiesta di causale, bonifico bancario, assegno, versamento diretto.
  • Il bonifico come il versamento diretto forse sono gli strumenti migliori, perché alla portata di tutti. Il bonifico e l’assegno danno la possibilità di inserire la clausola e quindi inserire già una dichiarazione sui soldi consegnati.
  • Attenzione, perché importi superiori ai tremila euro necessitano di strumenti tracciabili. Da questo valore che abbiamo detto, scatta l’obbligo del notaio il quale certifica con un atto da pubblico ufficiale i soldi ricevuti in banca.

Aggiungiamo una nota importante del Codice Civile, l’articolo 783 spiega bene il significato di donazione di modico valore che non necessita di notaio. La modicità della somma non è valutata secondo le condizioni economiche del donante ma del beneficiario. Per un disoccupato, ad esempio, 500 euro sono un importo alto, non è necessario il notaio in caso di regalo da parenti o genitori ma per legge, e per il fisco, non rappresenta una piccola somma.

Soldi regalati da genitori e fratelli non tassati fino a centomila e un milione di euro. I soldi di parenti, amici e famigliari sì

I soldi regalati da famigliari e amici sono tassati con percentuali e limiti precisi.

  • Fino ad un milione di euro, non sono tassati i soldi regalati dal coniuge, parenti in linea retta (genitori e i figli, i rispettivi ascendenti e discendenti in linea retta, gli adottanti e gli adottati, gli affiliati e gli affilianti). Sopra il milione di euro, invece, si deve pagare una tassa con aliquota del 4%.
  • I soldi regalati da fratelli e sorelle solo sopra i 100.000 euro sono tassati al 6%.
  • I soldi di altri parenti fino al quarto grado, affini in linea retta e affini in linea collaterale fino al 3° grado sono sempre tassati al 6%. L’attenzione del fisco va soprattutto su somme cospicue e ripetute.
  • Altri soggetti, quindi amici e purtroppo anche fidanzati, sono sempre tassati all’8%. Su queste somme è impossibile tenere traccia e soprattutto, lo scambio o la donazione avviene tutti i giorni, a cifre così piccole che si riesce a pensare alla complessità e importanza fiscale.

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