Cinema

Speciale Stanley Kubrick. “Alex” e “Barry”, la vita come un complesso repertorio musicale

article-post
Aggiungi QuotidianPost tra le tue fonti preferite su Google

“ … il cinema opera a un livello più vicino a quello della musica e della pittura che a quello della scrittura, i film offrono l’opportunità di veicolare concetti complessi e idee astratte senza servizi in modo tradizionale della parola …” (Stanley Kubrick).

Il cinema di Kubrick è soprattutto filosofia, una costante riflessione sulla natura umana, che scrutando e provocando la vita, interroga l’uomo e lo esibisce nella sua complessità di essere mortale. Alex e Barry rappresentano solo una tappa di un lungo e memorabile percorso, due creazioni romanzesche che arrivano a Kubrick, autore molto legato alla letteratura, come alla pittura e alla musica, uno dei maggiori registi in grado di far comunicare le arti fra loro, per un’esperienza “sintetica” superiore. Arancia meccanica (1971) e Barry Lyndon (1975), appartengono ad una fase particolare della filmografia kubrickiana, in cui le biografie dei protagonisti sono raccontate, e spesso descritte psicologicamente, da uno studiato repertorio musicale, che applicato su specifiche sequenze, trasforma il cinema in un’arte profonda e sublime.

arancia meccanica 2

Il contrappunto audiovisivo, così come Ejzenštejn ha formulato con il Montaggio verticale, per innalzare il significato dell’immagine attraverso un uso dinamico e conflittuale della musica, “simulando” la dialettica della vita, ritorna in Kubrick, diventando addirittura una delle protagoniste, quasi la spina dorsale dei suoi film, ed in particolare da 2001: Odissea nello spazio (1968) a Shining (1980). Il rapporto tra Kubrick e i suoi compositori musicali è segnato da discussioni e continue incomprensioni, quando la musica diventa una sorta di sceneggiatura sulla quale costruire il film, e quando è la musica classica ad affascinare e a stimolare il pensiero del regista statunitense, sempre più imperterrito di fronte alle sue volontà estetiche.

Dopo diverse collaborazioni, quella tra Wendy Carlos per Arancia meccanica e tra Leonard Rosenman per Barry Lyndon, portano Kubrick verso un modello “spietato” e “poetico” della musica, lavorando su due personalità così filosoficamente simili. Alex è l’emblema della violenza umana, Barry l’emblema del disadattamento sociale. Entrambi due uomini che nel tentativo di cambiare, continuano a perseverare nel loro squallido e basso status, fino ad uscirne sconfitti e profondamente tristi: Alex continua a sognare la spettacolare violenza sul corpo dell’altro, Barry va in esilio e abbandona definitivamente il suo tentativo di personificare l’aristocrazia settecentesca.

barry-lyndon-1975-09-g

Il variegato e catartico flusso musicale che si compone sulle immagini di Arancia meccanica, funzionale sia alla narrazione che alla psicologia del protagonista, rappresenta una dimensione nuova, che spiazza e poi identifica lo spettatore nelle difficili tematiche del film, nei fastidiosi personaggi della pellicola. Alex è soprattutto il risultato di un’epoca. Il cinema ha ormai contagiato il grande pubblico, Hollywood è da sempre un’industria che lancia divi, imitando le vite e la cultura di un popolo che si proietterà completamente nel grande schermo. Genialmente, in un film profetico ed “immorale” come Arancia meccanica, Kubrick non mira subito all’immedesimazione dello spettatore con l’eroe/antieroe del film, principio sulla quale nasce la Hollywood più Classica, eppure la musica fa proprio questo.

01_aranciameccanicaSe Alex è l’esemplificazione della cultura di massa, ed in particolare quella veicolata dal cinema, allora resta alquanto difficile non entrare, almeno per un attimo, dentro la sua follia per poi uscirne scioccati. Il momento in cui Alex arriva nella casa dello scrittore e violenta la moglie, il suo canticchiare e la sua acrobatica danza sulle note della famosa Singin’ in the rain, che Gene Kelly dedica all’amore e alla gioia di vivere, ora decontestualizzata resta solo il risultato di un bombardamento culturale, che ha identificato i fruitori di cinema nella “gente” di Hollywood. Una trasposizione di senso che vale anche nell’uso di musiche come la Nona sinfonia di Beethoven, che attraversa quasi tutto il film, alternandosi al crescendo rossiniano del Guglielmo Tell.

Alex è travolto dalla bellezza della musica beethoviana, la eleva a momento estetico della sua vita, in cui il fantasticare e la vitalità, seppur perverse, esplodono. Così come nella sequenza dell’orgia tra Alex e le due ragazze, in cui la travolgente musica rossiniana, accelerata e dalle variazioni quasi “pop”, sottrae il contenuto pornografico e violento, per raggiungere una frenesia visiva e cinematografica.

In Barry Lyndon invece, Rosenman delinea la contrapposizione tra la giovinezza e la maturità attraverso due strategia linguistiche: musica diegetica e musica non diegetica. Diegetiche situazioni come la parata e lo scontro con le truppe francesi, accompagnate dalla British Grenadiers, il ballo campestre sulla note della Piper’s Maggot Jig, l’incontro con i prussiani, dove i militari sono coreografati dalla Hohenfriedberger March. Momenti che hanno una specifica funzione narrativa, in cui l’individuo si relaziona con la collettività (nelle tradizioni sociali e politiche), manifestando la sua identità e l’appartenenza ad una determinata cultura popolare. La musica si compone sul comportamento del personaggio, sia in Arancia meccanica che in Barry Lyndon.

La dimensione dionisiaca in Alex è cadenzata dalla Gazza ladra di Rossini, diversamente la povera parte apollinea decolla sulle magniloquenti note beethoviane. Barry, deluso dall’amore, abbandona le sue origini per imbattersi nella vita militare e poi aristocratica. Piccoli amori, fughe e molti incontri (in particolare quello con il cavaliere Balibari, una sorta di padre adottivo di Barry, sulle note de Il Barbiere di Siviglia di Paisiello), fino alla statica vita di coppia con Lady Lyndon, un matrimonio all’insegna dell’ipocrisia e dell’insoddisfazione. Introdotto fin dai titoli di testa con la Sarabande di Häendel, preannunciando la decadente sorte di Barry, il film si compone di musiche folkloristiche e militari, da Vivaldi a Bach, racconta il Settecento fino all’incontro con l’aristocrazia, che Rosenman rivela psicologicamente con il Trio Opera 100 di Schubert, pre-romantica come la natura ambigua e conflittuale dell’aristocrazia. Romantica anche Lady Lyndon, che ama senza essere corrisposta, che soffre fino al deliro del decadentismo che le sta intorno. Un moderno melodramma familiare, in cui il conflitto “edipico” di Barry con il figliastro Lord Bullingdon, lo porterà verso un destino punitivo perdendo in un incidente il figlio giovanissimo, affermando ancora una volta la sua tragica natura di uomo di basso rango, incapace di adattarsi all’evolversi della vita.

Barry LyndonUn’opera tra il barocco e il classico che diventa improvvisamente romantica, stonando quasi con l’atmosfera, per arrivare ad una condizione intima, una sorta di confessione tra Barry e se stesso, tra Barry e lo spettatore, tra Kubrick e la propria opera. Questa linea narrativa e musicale è poche volte alternata da musiche come Concerto per cello in mi minore di Vivaldi, durante momenti di quotidianità che mostrano già il distacco passionale da Lady Lyndon e Barry, o con Danze tedesche, alleggerendo i problemi familiari che tentano di restare celati. Due film pensati sulla musica, che si fa man mano dimensione spazio-temporale, sfondo, significato metafisico delle immagini, un accompagnamento e poi la vera e unica protagonista, analisi psicologica dei personaggi, “senso”. Kubrick sapeva sempre cosa voleva da un suo film, come “una macchina di idee e di gusto”, ha abbracciato le arti portando verso un cinema che riflette l’uomo nelle sue questioni più profonde ed universali. La musica esaspera i sentimenti e i conflitti umani, che adattata in una nuova dimensione, muta letteralmente anche nella sua funzione emotiva, in un connubio con le immagini che ha reso grande il cinema di Kubrick.

Potrebbe interessarti anche

  • preview

    International Scledum Film Festival: la II edizione dal 30 luglio al 2 agosto 2026

    Anche quest’anno è confermata la seconda edizione dell’International Scledum Film Festival, il primo festival che vuole mettere in risalto l’importanza del costume e della moda nel film, sottolineando quanto questi non siano soltanto elementi estetici, ma strumenti narrativi fondamentali capaci di definire personaggi, epoche, identità e dimensioni psicologiche. Promosso e organizzato dall’associazione STANZA PERFETTA APS, con […]

  • preview

    “Il Silenzio degli Innocenti” al cinema a 35 anni dall’uscita: solo il 13, 14, 15 aprile

    A 35 anni dall’uscita, IL SILENZIO DEGLI INNOCENTI torna sul grande schermo in 4K solo il 13, 14 e 15 aprile grazie al progetto Nexo Studios Back to Cult. Gli spettatori avranno così l’occasione per rivivere sul grande schermo uno dei thriller più iconici e influenti della storia del cinema. L’elenco delle sale che programmano il film è disponibile su nexostudios.it. […]

  • preview

    “L’isola dei ricordi” di Fatih Akin dal 12 marzo al cinema

    A pochi giorni dall’uscita al cinema ( il 12 marzo) ecco due scene del film di Fatih Akin Arriva al cinema dal 12 Marzo, “L’ISOLA DEI RICORDI” un film di Hark Bohm realizzato da Fatih Akin con Jasper Billerbeck, Laura Tonke, Lisa Hagmeister, Kian Köppke, Lars Jessen, Detlev Buck, Jan Georg Schütte, con la partecipazione straordinaria di Matthias Schweighöfer e […]

  • preview

    “Lo Straniero” di François Ozon,dal 2 aprile al cinema

    Presentato in concorso alla 82a Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, Lo straniero (L’étranger) di François Ozon, tratto dall’omonimo romanzo di Albert Camus, arriverà al cinema dal 2 aprile con BiM Distribuzione e Lucky Red. Protagonista l’attore Benjamin Voisin (Illusioni perdute, Noi e loro) nel ruolo di Meursault. Al suo fianco Rebecca Marder (Mon Crime – la colpevole sono io, Simone Veil – la donna del secolo) […]

  • preview

    “The Dangers in My Heart – The Movie” evento speciale dal 26 febbraio al 4 marzo

    Il film “The Dangers in My Heart – The Movie” di Hiroaki Akagi e Dali Chen, distribuito da Eagle Pictures in collaborazione con Yamato Video, arriverà al cinema come evento speciale dal 26 febbraio al 4 marzo doppiato in italiano. Attesissima versione cinematografica di uno dei romance più amati degli ultimi anni, “The Dangers in My […]

  • preview

    Arriva nelle sale italiane dal 12 febbraio 2026 Due Procuratori

    Dopo l’ottima accoglienza al Festival di Cannes, dove il film è stato presentato in concorso, arriva nelle sale italiane dal 12 febbraio 2026 Due Procuratori del pluripremiato regista ucraino Sergei Loznitsa. Ispirato ad un racconto di Georgy Demidov, prigioniero politico durante il regime del terrore staliniano, il film porta lo spettatore indietro nel tempo immergendolo […]

  • preview

    Dal regista Sam Raimi arriva  Send Help, il survival thriller dalla comicità horror 

    Sono disponibili il nuovo trailer e il poster di Send Help, il survival thriller dalla comicità horror targato 20th Century Studios e diretto dal regista Sam Raimi (Spider-Man, La Casa). In Send Help, due colleghi si ritrovano improvvisamente naufraghi su un’isola deserta dopo essere gli unici sopravvissuti a un disastro aereo. Sull’isola dovranno superare i vecchi rancori e mettere alla […]

  • preview

    Super Mario Galaxy – Il Film

    Super Mario Galaxy – Il Film è un lungometraggio d’animazione ambientato nel mondo di Super Mario Bros. e rappresenta il seguito di Super Mario Bros. – Il Film, uscito nel 2023 e capace di incassare oltre 1,3 miliardi di dollari a livello globale. Entrambi i titoli sono prodotti da Chris Meledandri di Illumination insieme a […]

  • preview

    Odissea ecco il Trailer Ufficiale

    Il prossimo film di Christopher Nolan, Odissea, è un film epico d’azione dal respiro mitico girato in diverse parti del mondo utilizzando una nuovissima tecnologia di ripresa IMAX®. Il film porta per la prima volta il poema fondativo di Omero sugli schermi IMAX® e uscirà nelle sale italiane il 16 luglio 2026. Odissea vede protagonisti […]

  • preview

    “Mamma, ho perso l’aereo” conquista il botteghino cinematografico e procede la sua corsa verso il Natale

    Dopo aver conquistato il box office italiano – superando anche il nuovo film di Aldo, Giovanni e Giacomo e portando nelle sale 130.000 spettatori in soli cinque giorni, pari a quasi 1 milione 200 mila euro al botteghino – il cult di Natale MAMMA, HO PERSO L’AEREO diventa uno degli eventi di maggior successo di sempre di Nexo Studios econtinua il suo straordinario percorso […]