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Spostamenti verso seconde case, quali disposizioni sono previste?

Chi ha parenti, amici, seconde case collocate in altre regioni sicuramente si starà chiedendo se a Natale si potranno fare spostamenti verso le seconde case, per trascorrere vacanze e trovare famigliari, congiunti e amici. La questione è urgente tanto da unire, per la seconda volta da quando è iniziata la Pandemia, i Paesi comunitari verso delle disposizioni e delle regole comuni.

Vacanze bianche e spostamenti verso seconde case, una questione che riguarda tutti i paesi comunitari

Infatti, sono tante le famiglie che sfruttano dicembre anche per andare all’estero se hanno parenti oppure organizzano vacanze sulla neve. Da sempre, affetti e divertimenti si uniscono, tradizioni ma anche interessi economici e turistici convivono nel periodo dei regali e delle messe fino a mezzanotte.

L’Austria vuole aprire la stagione sciistica, la Francia è pronta a rinunciarci, Giuseppe Conte è sulla linea dell’ascolto della Comunità Europea pronta a collaborare scrivendo anche lei delle regole precise.

Fino al due dicembre vale la suddivisione a colori delle regioni

I Dpcm di Novembre hanno definito e stabilito le regole delle zone gialle e arancioni dove sono permessi gli spostamenti verso le seconde case, delle zone rosse dove ci sono limiti più severi. Mentre il Ministro Speranza parla di un piano vaccini pronto per il 2 dicembre, al 3 dicembre dovrà essere pronto un piano che eviti la terza ondata.

Gli esperti sono d’accordo sul fatto che gli spostamenti e gli assembramenti dell’estate siano la causa della seconda ondata, le vacanze Natalizie potrebbero creare una situazione peggiore perché, di fatto, è il periodo d’eccellenza di malanni.

Forse solo per questo, si parlava di inserire in tutte le regioni, al di là del colore, limitazioni urgenti simili a marzo 2020, il ripetersi di strade vuote e tutti confinati nelle proprie case. Ma così non è, nell’informazione purtroppo si mischiamo spesso il “si farà forse così” alle disposizioni ufficialmente in corso, che adesso vedremo.

Spostamenti verso seconde case, ecco le disposizioni ufficialmente in vigore

Le disposizioni attualmente in vigore per lo spostamento verso seconde case, oppure per trovare famigliari e congiunti, sono contenute, nel primo Dpcm del 3 Novembre, da leggere con le Ordinanze del Ministero della Salute di queste date: 4, 10, 14, 19 e 20 novembre. Queste ultime due sono specifiche per alcune regioni e chiariscono che l’attuale suddivisione dei colori può cambiare, scegliendo di trasformare aree gialle o arancioni in rosse.

Nelle regioni gialle è consentito lo spostamento tra i comuni per comprovate esigenze lavorative e di urgenza. È possibile anche raggiungere sia la prima che la seconda casa se si trovano nelle zone gialle, mentre se sono nelle zone rosse o arancioni “è consentito solo se dovuto alla necessità di porre rimedio a situazioni sopravvenute e imprevedibili”. Questa disposizione, se rimane in vigore anche a Natale dovrà essere rispettata, non si può andare in tutte le seconde case e, soprattutto, non si può andare per trascorrere le vacanze.

Nelle aree arancioni, lo spostamento nelle seconde case ha un orario ben preciso: dalle 5 alle 22, dalle 22 alle 5 solo se si va per porre rimedio a situazione imprevedibili da risolvere, anche in questo caso non si può dormire o fare vacanza, si risolve il problema e si ritorna nel luogo abituale dove si vive.

Nelle zone rosse, il divieto è ancora più restrittivo, se non non ci sono problemi da risolvere è vietato lo spostamento verso la seconda casa.

Quando cambieranno queste regole?

Bisogna aspettare il 3 dicembre per sapere se queste regole cambieranno, in meglio o in peggio. Tutto dipende dal numero di contagi e terapie intensive. Come hanno spiegato più volte, Conte e il Ministro Speranza, verrà scritto un nuovo provvedimento valido fino al 2 gennaio, forse si salva l’Epifania. Il monitoraggio preparatorio a questa nuova scrittura sarà il 27 novembre, si parla di una restrizione per le zone gialle per evitare che gli spostamenti natalizi anche cittadini creino la terza ondata, proprio come è successo in estate.

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