Star Trek Enteprise: Vincere la Paura

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Vincere la paura (titolo originale Fight or Flight), racconta lo stato d’animo dei marinai dell’  Enterprise, in viaggio da due settimane senza aver incontrato nessuna specie aliena.

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Ansia, però, non condivisa dall’ufficiale alle comunicazioni Oshi Sato, la quale si sente un pesce fuor d’acqua all’interno dell’ Enterprise.

Così, quando il capitano dell’ Enterprise Jonathan Archer allestisce una squadra di sbarco per salire a bordo di una nave aliena appena rilevata e sceglie di portare la sua traduttrice, lei chiede di non poter fare parte della missione mentre tutto il resto dell’equipaggio escluso, avrebbe fatto di tutto pur di parteciparvi.

Una volta saliti a bordo della nave aliena, ad attenderli una scena agghiacciante: l’equipaggio sono tutti morti e uno strano marchingegno estrae dai loro corpi preziosi fluidi corporei. Sotto consiglio di T’Pol, il Capitano decide di scappare prima che gli autori di quel macabro gesto possano tornare.

Durante la cena con Trip e con T’Pol, però, il capitano ha un moto d’orgoglio, rivendicando che gli esseri umani hanno un codice morale che include il soccorso e il rispetto per i morti. Per questo fa rotta verso il relitto. Riesce a convincere Oshi a ripartecipare alla missione per mandare un segnale  di soccorso al popolo di cui i poveri sventurati alieni fanno parte.

Mentre rientrano a bordo, l’ Enterprise viene attaccata dalla razza che ha massacrato l’inerme equipaggio. Le difese dell’ Enterprise cedono quando, all’improvviso, un’astronave del popolo i cui marinai sono stati massacrati accende un canale di comunicazione.

Qui tocca ad Oshi trovare il coraggio per far capire, nonostante i problemi di comunicazione, di averli chiamati per far recuperare i loro morti. L’alieno capisce e attacca la nave corsara, liberando l’ Enterprise che ne approfitta per distruggere la nave nemica

Dopo aver passato del tempo con gli alieni, l’ Enterprise riprende la rotta verso nuovi mondi. Oshi capisce di esser utile e di aver trovato nella nave una casa.

Dell’episodio mi è piaciuto lo scatto d’orgoglio del Capitano, che rivendica, come un novello Dante Alighieri (“Fatti non foste a vivere come bruti ma per seguire virtute e canoscenza”) il codice di comportamento virtuoso degli umani. Inoltre, permettetevi un’altra citazione letteraria, l’episodio si sarebbe dovuto intitolare: << I dolori della giovane Oshi Sato>>. Durante l’episodio, grazie alla bravura dell’attrice, è possibile leggere tutti i suoi stati d’animo: dal sentirsi fuori posto alla finale accettazione di aver trovato una nuova casa.

Il prossimo episodio si intitola <<Strani, nuovi mondi>>.

E voi, che ne pensate?

 

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