“Suffragette”, un film con Meryl Streep sulle attiviste per il diritto di voto alle donne in Gran Bretagna

Suff

Siamo nella Londra del 1912. La protagonista del film è Maud Watts, una giovane lavandaia la cui vicenda si inserisce in un contesto storico ben preciso, caratterizzato dalle lotte e dall’eroismo delle attiviste che combatterono per ottenere il suffragio anche per le donne, in Gran Bretagna e non solo: attiviste che passarono alla storia con il termine – dispregiativo – di “Suffragette”, che dà appunto il titolo al film della regista britannica Sarah Gavron.

Maud si troverà coinvolta in una loro manifestazione, tra le cui partecipanti noterà una sua collega, Violet Miller. Quest’ultima la convincerà ad unirsi alla protesta, che avrà esito positivo in Inghilterra il 2 luglio 1928, previa approvazione del Parlamento – la Camera dei Comuni riconobbe tale diritto dieci anni prima per le sole mogli dei capi famiglia con età superiore ai 30 anni –.

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Maud e Violet sono personaggi immaginari, ma in “Suffragette” non potevano mancare donne realmente esistite come Emmeline Pankhurst, leader del movimento britannico per il suffragio femminile, fondatrice del Women’s Social and Political Union (1903), ed Emily Davison, che diede la vita per il diritto per il quale si batteva: il 4 giugno 1913, durante una manifestazione di protesta nel corso della celeberrima gara di galoppo di Epsom, alla quale partecipava re Giorgio V, venne travolta da Anmer, il cavallo del sovrano. Morì quattro giorni dopo a causa delle lesioni riportate, tra cui una frattura al cranio. Come hanno documentato immagini dell’epoca e come hanno riferito le compagne e le persone più vicine ad Emily, quando è stata colpita ella si stava lanciando verso il cavallo reale per afferrarne le briglie ed appendervi la bandiera viola, bianca e verde del movimento WSPU. Dopo l’incidente, Giorgio V si preoccupò del fantino Herbert Jones e del suo cavallo in gara ma non di Emily. La regina madre Alessandra inviò a Jones un telegramma parlando di un “triste incidente causato dall’abominevole condotta di una donna brutale e lunatica”.

Nel ruolo di Emmeline Pankhrst in “Suffragette” troviamo la grande Meryl Streep e nel cast ci sono anche Helena Bonham Carter – “Camera con vista”, “Casa Howard” – e Carey Mulligan – “Orgoglio e pregiudizio”, “Il Grande Gatsby” –, che vestirà i panni della protagonista Maud Watts.

“Suffragette”, che ha ricevuto numerosi riconoscimenti – anche a Carey Mulligan e a Helena Bonham Cater per le loro interpretazioni –, è uscito lo scorso anno e nelle sale cinematografiche italiane arriverà dal 3 marzo 2016.

 

 

 

Dopo la maturità classica, mi sono laureata all'Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano in Scienze dell'Educazione, con una tesi in Pedagogia Interculturale dal titolo "Donna e Islam: la questione del velo". Scrivo per diverse testate on-line come "Al-Maghrebiya", "Ebraismo e dintorni", il blog del "Legno Storto" su argomenti riguardanti il mondo arabo e islamico, soprattutto per quanto riguarda la condizione della donna, il Medio Oriente, Esteri, immigrazione e integrazione. Ho scritto due racconti: "Dopo la notte" (Il Filo, 2009) e "Soltanto una donna" (Albatros - Il Filo, 2011).
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