Taglio cuneo fiscale: calcolo del bonus in busta paga e beneficiari

Il decreto di attuazione del provvedimento in materia di taglio al cuneo fiscale è finalmente giunto al Senato per l’avvio dell’iter di conversione


Finalmente il decreto attuativo relativo al taglio sul cuneo fiscale per i lavoratori dipendenti (entrato in vigore lo scorso 6 Febbraio) è giunto in senato per il procedimento di conversione

Il pmi.it, ovvero il situo ufficiale delle piccole e medie imprese, ha redatto un documento contenente la platea dei possibili soggetti che potranno beneficiarne. Sempre sul sito pmi.it è possibile inoltre calcolare, attraverso un apposito meccanismo di calcolo, il “quantum” dell’effettivo bonus percepibile dal prossimo Luglio

I possibili beneficiari

La manovra si applica solo ed esclusivamente ai lavoratori dipendenti con un reddito fino a 40 mila € annui. Questo a partire da Luglio 2020. Da Gennaio 2021 invece le cose cambiano, a percepire il bonus infatti saranno solo ed esclusivamente i lavoratori dipendenti che guadagnano fino a 28 mila€. Il bonus viene materialmente percepito dal lavoratore sulla propria busta paga

Per i lavoratori che guadagnano da 8 mila € fino a 12 mila € annui si applicherà il bonus pieno di 1200€ annui. La somma è destinata a diminuire con l’aumento dei guadagni del lavoratore.

Come calcolare il bonus

Per effettuare un calcolo preciso occorre sapere il reddito imputabile da lavoro dipendente. Sul calcolo non influisce l’abitazione principale e le sue pertinenze. I lavoratori che percepiscono anche il bonus Renzi non potranno percepire entrambe le agevolazioni, percepiranno solamente la differenza intercorrente tra le due. La manovra del legislatore è sicuramente apprezzata dai laboratori dipendenti che potranno percepire dallo Stato un aiuto concreto per affrontare meglio tutte le spese annue. Affinché la riforma possa avere una maggiore efficacia sarebbe auspicabile anche una riforma organica di tutto il sistema fiscale. Questo è un primo passo da non sottovalutare, i lavoratori dipendenti infatti necessitano di una maggiore tutela legislativa che vada a sposarsi con quella contrattuale.