Salute
Tamponi salivari validi per il Green Pass: come e quando utilizzarli

Dopo l’approvazione dell’emendamento dalla Commissione Affari sociali in data giovedì 2 settembre 2021, sarà definitivo solo nel momento in cui sarà approvato da Camera e Senato e poi pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
In seguito alla fase di valutazione da parte del Ministero della Salute per i cosi detti tamponi salivari, saranno ritenuti validi per ottenere il green pass.
Si aggiungeranno a quelli molecolari come mezzo ulteriore per ottenere il certificato verde. Questi tamponi si realizzano testando la saliva hanno un basso costo e sono reperibili facilmente in tutte le farmacie, inoltre sono utili per attivare quei particolari screening di massa necessari per tenere sotto controllo l’eventuale diffusione del Covid.
Il ministero addetto gli ha pensati proprio in relazione della riapertura delle scuole, un modo per poter monitorare eventuali contagi tra i più giovani che sembrano essere le vittime preferite della nuova variante Delta. I test salivari possono essere molecolari e anche antigenici: i primi vengono fatti in laboratorio e hanno un’attendibilità abbastanza alta, questi test offrono un’alta precisione del risultato e garantiscono il vantaggio della facilità della raccolta del campione, solo che i risultati arrivano dopo 6-12 ore, gli altri possono dare vita in alcuni casi, come per esempio una bassa carica virale a dei falsi positivi.
Per usarli, è fondamentale che abbiano il riconoscimento e la marchiatura CE.
Il fai da te di questi tamponi è molto facile: si preleva un campione di saliva a cui si aggiunge un liquido reagente la reazione tra i due elementi definirà la positività del soggetto o meno. Come abbiamo detto questi test sono acquistabili in farmacia e non hanno un costo elevato, possono essere ripetuti più volte ma ad un risultato positivo deve seguire un immediato tampone molecolare.
Test salivari: quanto sono attendibili?
Il dubbio sull’utilizzo dei test salivari antigenici è da molti condiviso, l’analisi della saliva infatti dà risultati certi solo quando la carica virale è molto alta, in caso contrario potrebbe non rivelare la positività. Tuttavia l’Università di Padova riconosce che nonostante alcune incertezze i test salivari sono utili soprattutto negli screening di massa ad esempio quelli nelle scuole: un modo per identificare i contatti ma anche di tenere sotto traccia l’andamento del virus.
Lo studio ha anche dimostrato molta affinità tra i risultati ottenuti dai tamponi faringei e quelli salivari il che permette di dire che in modo decisamente più veloce e meno invasivo è possibile utilizzare i test della saliva quotidianamente.
Uno studio dell’Ospedale Bambino Gesù, mostra che i test salivari sono un ottimo sistema per monitorare la situazione nelle scuole. In un anno sono stati fatti monitoraggi mensili in due istituti di Roma. Solo 21 i casi positivi rilevati (lo 0,2% su oltre 11mila test) e nessuna diffusione del contagio all’interno delle aule.
Quanto costeranno?
Presto partirà l’accordo sottoscritto da Federfarma, Ministero della Salute e Commissario all’emergenza, che prevede un prezzo calmierato per i test. I costi dovrebbero essere, 15 euro per gli adulti e 8 euro per i ragazzi dai 12 ai 18 anni. Tutto sarà semplificato con la validazione del test salivare.
Il costo per un test salivare molecolare in laboratorio è più o meno simile a quello del classico tampone molecolare, la media nel Lazio è di 64 euro.









