Tennis, ipotesi match truccati. Bbc: “Coinvolti 16 atleti tra top 50”

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Il tennis mondiale potrebbe ben presto finire nella bufera in seguito a un’inchiesta lanciata dall’emittente britannica Bbc e dal sito statunitense Buzzfeed  relativa a un presunto giro di match truccati che coinvolgerebbe anche circuiti prestigiosi come Roland Garros e Wimbledon.

I due media anglosassoni, che hanno ricevuto la documentazione delle indagini svolte dalla Tiu (Tennis Integrity Unit), hanno però deciso di non tirare fuori i nomi eccellenti: “Senza avere accesso ai telefoni e ai conti bancari – spiegano le testate – non è possibile determinare se hanno avuto un ruolo diretto nel truccare le partite”.

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L’inchiesta parte dalle scommesse sul match tra l’ex numero 3 al mondo Nikolay Davidenko e Martin Vassallo Arguello giocato in Polonia nel 2007. In quell’occasione il tennista russo fu costretto al ritiro per infortunio mentre era in vantaggio. In seguito al suo forfait partì un’inchiesta chiusasi con l’assoluzione di entrambi. Un gruppo di whistleblower, che ha chiesto l’anonimato, ha fornito i risultati dell’indagine sviluppatasi da quel match sospetto: ci sarebbero dieci giocatori a capo della rete di tennisti che avrebbero truccato gli incontri e un’organizzazione di scommettitori che farebbero capo ad associazioni mafiose in Russia e in Italia.

Il periodo analizzato va dal 2003 al 2008 e coinvolge anche i prestigiosi tornei del Grande Slam di Parigi e Londra. Ma secondo il capo della Tiu, Nigel Willerton, non è stato possibile applicare in maniera retroattiva il codice di controllo, varato proprio nel 2008, che avrebbe potuto portare a esiti diversi.

Dopo la vittoria al primo turno degli Australian Open è arrivata anche la reazione di Novak Djokovic, numero uno al mondo: “Non ha senso fare nomi ora: fin quando non ci sono prove, parliamo solo di rumors. Certo, le aziende di scommesse sponsorizzano gli eventi, questo è un tempo delicato, borderline. – ha spiegato il serbo – Dovremmo discuterne. Per quanto ne so, nulla è avvenuto nel tennis di alto livello. Nei Challenger, non solo: si ha sempre una scelta davanti”.