Torino: sequestrata hamburgheria Eataly e 28 società

Indagate numerose società e sequestri per un valore di 250 milioni di euro

I carabinieri del nucleo provinciale di Torino hanno sequestrato 28 società appartenenti a imprenditori che tramite società intestate a persone fittizie hanno creato un’economia in grado di far girare milioni di euro.

Nell’inchiesta 31 persone sono indagate, a vario titolo, per associazione finalizzata a condotte di truffa, riciclaggio, trasferimento fraudolento di valori, truffa per il percepimento di erogazioni pubbliche, frodi fiscali e fittizie intestazioni di beni.

Coinvolto il marchio Eataly

Nell’indagine è coinvolta l’amburgheria Eataly, il titolare l’imprenditore Giuseppe Soldano è stato il primo a essere indagato dopo il ritrovamento di 600 mila euro e  75 lingotti d’oro in uno store box di corso Giulio Cesare intestato a Soldano. La società Eataly si definisce estranea ai fatti e fa sapere di aver provveduto «alla richiesta di immediata cessazione dell’utilizzo del marchio e all’interruzione del qualsivoglia legame di affiliazione commerciale tra il locale di Settimo Torinese e la suddetta rete di franchising» e annuncia che si riserverà «di riserva di intraprendere, nelle opportune sedi, tutte le azioni necessarie a proteggere la reputazione del marchio Eataly».

Gli inquirenti stanno analizzando la vicenda e stanno cercando di capire come avvenivano le truffe ai danni delle banche e dello stato, ottenendo anticipi, fatture, finanziamenti pubblici e cosi via. Il sequestro del ristorante di Settimo ha coinvolto 79 conti correnti, per un valore di 1 milione di euro, 25 cartepostpay, macchine, immobili e società fittizie per un valore totale di 250 milioni di euro. Insomma cifre da capogiro che ruotavano intorno agli imprenditori.

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