Scienza
Tornati sulla Terra tre astronauti : «È surreale»

Tornati sulla Terra tre astronauti. È atterrata stamattina in Kazakistan, precisamente alle 7.16, la capsula Soyuz Ms-15, spedita 6 mesi fa sulla Stazione Spaziale Internazionale (Iss), con a bordo tre astronauti. Stiamo parlando del russo Oleg Skripochka e dei due americani, Jessica Meir e Andrew Morgan.
Dopo i 9 mesi di Morgan e i 205 giorni di Skripochka e della Meir, al loro ritorno, i tre astronauti non hanno avuto parole per la situazione che hanno trovato sulla Terra. «È surreale», ha dichiarato la Meir – aggiungendo: «È come se tornassimo in un pianeta completamente diverso».
Il loro arrivo sulla Terra contagiata dal Covid-19
Già al loro arrivo la situazione era diversa: ad attenderli c’erano 8 dei 12 elicotteri che di solito si trovano per il recupero. Sfoltito era anche l’equipaggio per la discesa, momento che la Nasa ha deciso di non trasmettere attraverso i canali della sua tv satellitare.
Diversamente dal solito, non c’è stata nessuna diretta del loro arrivo. Secondo i russi il motivo risiede proprio nelle «limitazioni tecniche associate alla situazione epidemiologica». L’unico breve filmato a disposizione, mostra la squadra di assistenza mentre aiuta gli astronauti a scendere, con guanti e mascherine.
Una volta atterrati, gli astronauti si sono separati, ognuno per la propria strada verso casa. Il problema è che, a causa della loro permanenza nello spazio, potrebbero avere un sistema immunitario più indebolito. Per questo motivo, la prima settimana dal ritorno sulla Terra, gli americani la trascorreranno obbligatoriamente, e in modo più rigido del normale, in quarantena. I due, invece di tornare a casa, saranno tenuti sotto controllo presso il Johnson Space Center della Nasa, in Texas.
Così continua la Meir: «Penso che mi sentirò più isolata sulla Terra che lassù», continua. «Nello spazio l’isolamento non è vissuto come un problema, perché siamo addestrati e attorno a noi accadono cose straordinarie in ogni momento».
Deve essere davvero dura tornare sulla Terra e trovarla totalmente mutata, ferma, vuota. Immaginiamo di stare noi al loro posto, di essere partiti 6 mesi fa e di aver lasciato tutto nella normalità più assoluta.
Quanto dovrà essere stato strano, per gli astronauti, accettare che, per colpa di una pandemia mondiale, tutta la loro normalità non esista più?
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