Tragedia nel trevigiano: a Refrontolo, bomba d’acqua si abbatte sulla festa del paese.

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Bomba d’acqua si abbatte su Refrontolo, nel trevigiano, mentre è in corso la festa del paese

La notte scorsa una bomba d’acqua ha letteralmente distrutto l’area della festa paesana – la “Festa degli Omeni”, alla quale partecipavano circa un centinaio di persone – in corso a Refrontolo, provocando 4 morti ed almeno 20 feriti.

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Il dato è stato reso noto dal presidente del Veneto, Luca Zaia, che si trova da questa mattina sul luogo del recente disastro assieme a Protezione Civile, Vigili del Fuoco e forze dell’ordine.

Zaia ha visitato i luoghi prima percorrendo la zona a piedi poi con con un elicottero, per verificare l’entità dei danni.

L’immensa massa d’acqua è piombata sull’area con un’onda di altezza che si stima superiore ai 3 metri.

Secondo una prima ricostruzione della Protezione Civile, la pioggia intensissima avrebbe trovato un vero e proprio ‘tappo’ di materiale e balle di paglia su un ponticello a monte del torrente Lierza, provocando così l’esondazione.

La violenza inarrestabile dell’acqua ha così travolto tutto quanto si trovasse sul proprio cammino, ossia persone, suppellettili, auto, provocando una serie di smottamenti del terreno e divellendo addirittura gli alberi.

Cessata l’onda d’urto, il parcheggio vicino alla sagra era ancora sommerso da due metri e mezzo d’acqua, che a fatica sono defluiti nella notte.

Dopo il primo intervento dell’elicottero della Protezione Civile ora la zona è sorvolata da quello dei Vigili del fuoco che, messa in sicurezza la frazione, stanno valutando le operazioni da fare. L’urgenza delle operazioni – hanno spiegato i pompieri – è anche dettata dal fatto che è prevista per il pomeriggio di oggi una nuova perturbazione.

Napolitano ha espresso il suo dolore per vittime: “Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, avuta notizia del tragico bilancio dell’evento alluvionale che ha colpito, nella tarda serata di ieri, il Comune di Refrontolo, esprime la propria solidarietà alla comunità locale e la sua commossa partecipazione al dolore delle famiglie delle vittime e l’augurio di pronta guarigione ai feriti”: è quanto si legge in una nota emessa direttamente dal Quirinale. “Il Capo dello Stato manifesta vivo apprezzamento a quanti si sono impegnati nelle difficili operazioni di soccorso”,conclude.

Grande ed incessante, come sempre, in queste tragiche occasioni, il lavoro dei vigili del fuoco che hanno ispezionato attentamente le auto travolte, e trovate, fortunatamente, vuote.

“Sono quattro i corpi senza vita – confermano, infatti, i Vigili del Fuoco in una nota ufficiale – recuperati nella notte a Refrontolo dopo il violento temporale che ha colpito la zona pedemontana del trevigiano nella tarda serata di ieri, causando lo straripamento del torrente Lierza”.

“Coinvolto un gruppo di persone che partecipavano a una festa di paese, i soccorritori – aggiunge la nota – hanno svolto per tutta la notte le operazioni di ricerca dei quattro dispersi segnalati. Impegnati nell’intervento 40 vigili del fuoco con il nucleo sommozzatori di Vicenza, squadre Saf (speleo, alpino, fluviali) e cinofili provenienti anche dai comandi limitrofi”. “Terminato alle prime luci dell’alba il difficoltoso lavoro di verifica delle tante carcasse d’auto trascinate dall’acqua, è stata esclusa la presenza di persone all’interno”, conclude la nota.

Zaia ha subito annunciato lo stato di calamità, e queste sono le sue parole pronunciate a riguardo, una volta giunto a Refrontolo: “Chiederemo subito lo stato di calamità per tutta la zona colpita. Questo è un lutto per tutto il Veneto e per l’Italia”.

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