Treni, allarme per la cattiva manutenzione

Le infrastrutture ferroviarie che invecchiano

Il disastro ferroviario dell’altro ieri mattina quando il treno Frecciarossa-Alta Velocità da Milano a Salerno ha finito la sua corsa nella campagna lodigiana travolgendo una palazzina delle Ferrovie dello Stato, ha riportato in prima linea la questione della cattiva manutenzione. Si perché la motrice si è staccata ed è andata a schiantarsi come impazzita, e tutto forse per uno scambio messo in posizione sbagliata.

Fino ad ora non era mai deragliato un treno Frecciarossa ma è già capitato a tanti, troppi treni dei pendolari. Sono proprio i treni dei pendolari i più toccati da disservizi e sono anche quelli che pagano di più lo scotto dovuto a cattiva manutenzione e incuria, con i passeggeri tutti pressati tra loro perché manca anche il materiale rotabile.

Tragedie italiane

E basta tornare con il pensiero alle tante, troppe tragedie che hanno segnato tutto il nostro Paese per capire quanto la scarsa manutenzione abbia effetti disastrosi. Era il giugno del 2009 quando una cisterna piena di GPL deragliò e dopo un boato comincio a bruciare, persero la vita 32 persone e la stazione di Viareggio fu incenerita.

Sette anni dopo, nel 2016, in Puglia tra Andria e Corato due treni locali si scontrarono frontalmente provocando 23 vittime e oltre 50 feriti. Il treno diretto a Milano carico di pendolari che stavano raggiungendo i luoghi di lavoro o di studio deragliò a Pioltello lasciando dietro di sé 3 vittime e 47 feriti. In tutti i casi cattiva manutenzione, distrazione e personale non adeguatamente preparato furono le cause scatenanti di tragedie che ci lasciano costernati e pieni di rabbia.

Quando la manutenzione fa la differenza

La manutenzione è proprio quello che manca al nostro Paese, dove si spera che non capiti niente e si lasciano le cose come stanno. Corruzione e personale distratto, non adeguatamente preparato e formato fanno sì che eventi tragici avvengano e tutte le volte siamo qui a promettere che no, non succederà più.

Bisogna investire, e investire molto, perché non possiamo più accettare che nel 2020 succedano ancora cose del genere, non possiamo più permetterci di speculare.