Una truffa nata nel web per rendere nulli i bonus vacanze
L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato un comunicato stampa in cui spiega come funziona la truffa del bonus vacanze. Questo sussidio in estate è stato molto importante per permettere alle famiglie, ai figli, agli studenti e ai lavoratori di potersi pagare un minimo di spese per brevi vacanze, almeno una settimana o qualche giorno.
Ebbene, qualcuno ha proposto in maniera fraudolenta una sorta di mercato nero di scambio: “io ti regalo soldi tu dammi il bonus non speso“. Purtroppo chi ci è cascato si è ritrovato senza bonus e per di più con alcuni dati personali importanti rubati. Ecco cosa racconta di preciso l’Agenzia delle Entrate.
Truffa del Bonus Vacanze, tutto inizia da Instagram o altri social Network
- “È emersa di recente la presenza, su alcuni social network tra cui Instagram, di account che offrono la possibilità di convertire in denaro i bonus vacanze che i cittadini hanno attivato attraverso la App IO, ma non ancora utilizzato per un soggiorno turistico.”
- “Alcuni cittadini, inoltre, hanno segnalato account o banner che pubblicizzano offerte turistiche particolarmente convenienti e che, una volta ottenuti il codice fiscale del cittadino e il codice univoco (o il QRcode) del Bonus vacanze, vengono chiusi e ‘scompaiono’ dal web.”
- “In realtà, si tratta di vere e proprie truffe ai danni di cittadini, il cui bonus viene ‘bruciato’ e non può più essere utilizzato né rigenerato in alcun modo.“
Cosa si sta facendo per bloccare questa truffa e cosa possiamo fare noi cittadini?
Come cittadini dobbiamo sempre fare attenzione a non seguire le indicazioni di pubblicità truffaldine o account non raccomandabili. Meglio segnalarli attraverso i social network e se tentano di entrare in contatto anche tramite spam di segnalarli anche alla polizia postale. Riguardo la truffa del bonus vacanze, l’Agenzia delle Entrate ha dato delle informazioni e indicazioni più specifiche, ecco come sta agendo con altre istituzioni.
- “L’Agenzia delle entrate, il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo e PagoPA SpA, hanno già avviato le verifiche opportune e invitano i cittadini alla massima cautela e a utilizzare l’agevolazione come espressamente previsto dalle norme.
- Ricordiamo, infatti, che il bonus e gli altri dati devono essere comunicati al fornitore del servizio turistico solo al momento dell’effettivo pagamento dell’importo dovuto per la vacanza.
- Infatti, il componente del nucleo familiare che intende fruire del bonus deve comunicare al fornitore il codice univoco (o esibire il QR-code), insieme con il proprio codice fiscale, che sarà riportato sulla fattura o documento commerciale emesso a fronte del pagamento.
- A questo punto, il fornitore verifica la validità del bonus inserendo il codice univoco, il codice fiscale del cliente e l’importo del corrispettivo dovuto nell’apposita procedura web disponibile nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle entrate e, in caso di esito positivo del riscontro, può confermare a sistema l’applicazione dello sconto. Da questo momento l’agevolazione si intende interamente utilizzata.
- L’Agenzia sottolinea che qualunque diverso utilizzo dei dati relativi al bonus vacanze non è consentito.“











