Un nuovo farmaco contro il cancro colpisce la vulnerabilità genetica dei tumori

Il farmaco MRTX1719 e le sue applicazioni nei tumori solidi: una prospettiva innovativa sulla lotta contro il cancro.

Kathleen Mulvaney è una professoressa assistente presso il Fralin Biomedical Research Institute, VTC. In un articolo pubblicato su Cancer Discovery, ha discusso di un nuovo farmaco antitumorale chiamato MRTX1719. Questo farmaco ha dimostrato risultati importanti negli studi clinici sul trattamento dei tumori solidi, in quanto mira alle cellule prive di specifici geni oncosoppressori.

Spiegazione scientifica del nuovo farmaco contro il cancro

Si tratta di una versione avanzata di una classe di farmaci importante che mirano all’enzima PRMT5, una proteina bersaglio su cui il nostro laboratorio si è concentrato in modo significativo.

L’enzima PRMT5 è stato oggetto di studi epigenetici, una branca della genetica che si concentra sulla comprensione delle modalità di trattamento dei tumori e delle leucemie attraverso l’analisi dei geni.

La ricercatrice è stata invitata a fornire un commento sul farmaco in studio, data l’entusiasmante nuova classe di farmaci. Attualmente, il farmaco MRTX1718 è in grado di beneficiare il 10-15% dei pazienti affetti da cancro. È progettato per trattare tumori caratterizzati da vulnerabilità genetica, in particolare la mancanza dei geni soppressori dei tumori CDKNA2 e Mtap. Questa mancanza può portare a una crescita cellulare incontrollata. Il farmaco sfrutta questa debolezza per contrastare la formazione e la crescita del tumore.

Test clinici e prospettive di nuove ricerche mediche

Kathleen Mulvaney, operante presso il Dipartimento di Scienze Biomediche e Patobiologia del Virginia-Maryland College of Veterinary Medicine, afferma: “Questo farmaco rappresenta un notevole passo avanti poiché si lega in modo unico a una specifica regione della proteina PRMT5 nelle cellule tumorali con delezione del gene CDKN2A/MTAP. I dati preliminari sembrano promettenti per l’uso futuro di questo farmaco da solo o in combinazione con altri“.

I test clinici sono stati cruciali in tutte le loro fasi, soprattutto nelle prime due. I ricercatori hanno ottenuto risultati positivi con pazienti affetti da specifiche forme di cancro che presentavano una delezione del gene MTAP, tra cui il melanoma, il cancro della colecisti, il cancro polmonare e alcuni tipi di tumori che colpiscono il sistema nervoso, come il mesotelioma.

La professoressa Mulvaney spiega che questi studi, iniziati nel 2016, hanno condotto a risultati positivi nel risolvere problemi genetici entro il 2023.

Gli screening genomici rappresentano un importante aspetto nello sviluppo di terapie mirate per diverse forme tumorali, mirando a specifiche molecole.

FONTE: https://medicalxpress.com/news/2023-10-cancer-drug-genetic-weakness-tumors.html

Iole Di Cristofalo
Iole Di Cristofalo
Articolista e web copywriter